Il vescovo Alfredo Magarotto è tornato tra le braccia del Padre

Si è spento all’Opsa di Sarmeola, nel pomeriggio di venerdì 22 gennaio 2021, Mons. Alfredo Magarotto, vescovo emerito di Vittorio Veneto, oriundo Padovano. I funerali saranno celebrati mercoledì 27 gennaio alle ore 15 nella cattedrale di Vittorio Veneto, dove il feretro arriverà la mattina.


Nato a Pernumia (Pd) il 16 febbraio 1927, mons. Alfredo Magarotto era il quinto di nove fratelli (tre sorelle e un fratello hanno scelto la vita religiosa consacrandosi nella  famiglia Salesiana). Venne ordinato presbitero il 9 luglio 1950. Nel mese di agosto è nominato prefetto e insegnante nel Seminario Minore, di cui diventa adiutore nell’amministrazione l’anno seguente e nel 1954 adiutore nell’Ufficio amministrativo diocesano e delegato diocesano Acec. Nel frattempo si laurea in giurisprudenza all’Università di Padova e ottiene la licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense. Nel settembre 1958 inizia l’insegnamento di diritto civile all’Istituto vescovile Barbarigo e nel 1961 è insegnante di diritto amministrativo e diritto pubblico in Seminario Maggiore. Numerosi i suoi incarichi che si susseguono negli anni: assistente diocesano dell’Unione uomini di Azione cattolica e consulente ecclesiastico del Centro italiano femminile (1963); delegato vescovile per l’Azione cattolica e il Coordinamento dell’apostolato dei laici (1966); vicario vescovile per l’apostolato dei laici (1967). Nel marzo 1973 il vescovo di Padova, Mons. Girolamo Bortignon, lo nomina vicario generale della Diocesi e canonico arcidiacono del Capitolo della Cattedrale di Padova. Rimarrà vicario generale per 17 anni fino alla nomina episcopale, riconfermato di volta in volta dai vescovi Filippo Franceschi (alla cui morte sarà nominato amministratore diocesano) e Antonio Mattiazzo.

Il 22 febbraio 1990 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Chioggia. La consacrazione episcopale si celebra a Padova il 24 marzo,  consacrante è il cardinale africano Bernardin Gantin, assieme ai vescovi Mons. Sennen Corrà e Mons. Antonio Mattiazzo. Fa il suo ingresso nella diocesi lagunare l’8 aprile 1990, domenica delle Palme. A Chioggia rimane sette anni, sono anni di intensa attività pastorale che hanno segnato profondamente la vita della diocesi rinnovandola in molti suoi aspetti. Il Vescovo Alfredo aveva particolarmente a cuore la cura per  le vocazioni e per il Seminario, la promozione dell’Azione cattolica, l’incentivazione della collaborazione laicale, l’attenzione alle situazioni di povertà e bisogno.
Di una grande cordialità verso la gente, anche la più semplice, il vescovo Alfredo si è fatto conoscere per il suo disinvolto transitare, a piedi o in bicicletta, per le vie della città e per la sua frequente presenza nelle diverse zone della diocesi. Una cura particolare ha dedicato al dialogo personale con i sacerdoti, non facendo mai mancare vicinanza e benevolenza nelle situazioni più difficili, sia di ministero che di salute.

Mons. Magarotto ha potuto concludere la Visita pastorale che lo ha portato a incontrare tutte le comunità parrocchiali della diocesi, verificandone l’attività e incoraggiandone l’impegno di testimonianza cristiana, avviando anche in maniera organica il cammino di preparazione verso il Giubileo del 2000.

Non è mancata in questo episcopato l’apertura universale e missionaria che ha portato mons. Magarotto, oltre che in visita agli emigrati italiani nel Nord-Europa, a incontrare il vescovo missionario chioggiotto Mons. Bonivento nella sua diocesi di Vanimo in Papua Nuova Guinea, e poi a compiere una missione per conto della Conferenza Episcopale Italiana in Thailandia e a incontrare la comunità multietnica di Sarajevo.

Fedele al suo motto episcopale “Crescamus in Cristum per omnia“, si è prodigato per il dialogo con tutte le realtà del territorio. Ha promosso in modo convinto anche l’attenzione dei mezzi di comunicazione sociale, in particolare al Settimanale diocesano, e alle esigenze impellenti della “nuova evangelizzazione”.

Il 31 maggio 1997, sempre papa Giovanni Paolo II, lo nomina vescovo di Vittorio Veneto, dove mons. Magarotto farà il suo ingresso il 29 giugno. Qui sarà vescovo per altri sei anni. Dal 31 gennaio 2004 è vescovo emerito di Vittorio Veneto, ma vi ritorna come amministratore diocesano, voluto dal Collegio dei consultori, dal 2 luglio 2007 fino al 25 gennaio 2008, dopo la partenza del vescovo Giuseppe Zenti (destinato a Verona) e fino all’arrivo di Mons. Corrado Pizziolo.

Per le Chiese del Triveneto Mons. Alfredo Magarotto è stato responsabile della Pastorale della salute e della Pastorale sociale e del mondo del lavoro. Nella Chiesa italiana è stato membro del Consiglio di amministrazione della CEI (1999).

Dal 2010 risiedeva all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio dove la morte lo ha colto venerdì 22 giugno 2021.

Nel 2017 in occasione dei 90 anni Mons. Magarotto, ritiratosi all’Opera della Provvidenza Sant’Antonio, dichiara al settimanale diocesano di Vittorio Veneto, L’Azione: «Sento il bisogno di dire un grande grazie alla divina Provvidenza per la sua continua protezione e ai miei familiari e a quanti mi hanno fatto del bene. In 90 anni di vita non ricordo di avere mai passato una giornata in malattia. Mi sento privilegiato, pur avvertendo un progressivo decadimento generale».

Le esequie saranno celebrate nella cattedrale di Vittorio Veneto mercoledì 27 gennaio alle ore 15, il feretro arriverà in mattinata. La salma sarà poi tumulata nella Cappella del Castello.

(Diocesi di Padova)

Please follow and like us