Pacchi della solidarietà dal mondo agricolo, consegnati 1.500 kg di prodotti

Consegnati 42 pacchi alimentari destinati ai nuovi poveri alla Caritas Diocesana, a Tribano, Pernumia, Montegrotto, Casalserugo, Selvazzano

21 gennaio 2021 – La solidarietà non si ferma e gli agricoltori si mobilitano per aiutare chi si trova alle prese con le difficoltà della crisi scatenata dalla pandemia. Dopo gli arrivi di Natale, continuano in questi giorni le consegne da parte degli operatori di Coldiretti e Campagna Amica Padova di prodotti tipici ai nuovi poveri “invisibili” che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti “ufficiali” dell’ assistenza. Lunedì scorso è arrivato a Padova un nuovo carico con 42 pacchi alimentari da 35 kg ciascuno da distribuire in più punti della provincia, a Comuni, Caritas Diocesana, parrocchie e associazioni che a loro volta provvederanno a far arrivare, con discrezione e delicatezza, i prodotti a chi si trova nel bisogno.

I volontari e i giovani di Coldiretti Padova, guidati dal Matteo Rango, hanno consegnato i pacchi con quasi 1.500 kg di prodotti alimentari donati dagli agricoltori di tutta Italia ai Comuni di Tribano, Pernumia, Selvazzano e Montegrotto, alla parrocchia di Ronchi di Casalserugo e alla Caritas Diocesana di Padova, in piazza Azzurri d’Italia all’Arcella.

“Dallo scorso novembre ormai siamo impegnati di buon grado in queste iniziative solidali – spiega Matteo Rango, alla guida di Coldiretti Giovani Impresa Padova – perché in questo periodo così incerto vogliamo fare la nostra parte per donare un po’ di serenità alle famiglie che si trovano ad affrontare le difficoltà della crisi. Anche l’agricoltura sta risentendo degli effetti della pandemia ma questo non ci impedisce di pensare a chi si trova nel bisogno. Si tratta – spiega la Coldiretti – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’ emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. Anche attraverso i nostri mercati di Campagna Amica abbiamo promosso iniziative solidali come la “spesa sospesa” che ci ha permesso in queste settimane di donare prodotti alimentari ad associazioni e famiglie”.

Un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo di donare 5 milioni di chili in specialità “Made in Italy” arrivando capillarmente a tutte le persone in difficoltà è venuto dal management dei Consorzi Agrari D’ Italia (Cai) e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari a favore di una operazione di solidarietà importante per gli agricoltori e per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà anche per mangiare.

Il Covid ha inciso sulle azioni benefiche con oltre un italiano su tre (34%) che ha dovuto rinunciare o ridurre nel 2020 la solidarietà dopo averla fatta negli anni scorsi. In Veneto – spiega Coldiretti – sono circa 97mila gli indigenti che si rivolgono alle mense pubbliche organizzate dagli enti preposti. A causa dell’ emergenza sanitaria -sottolinea Coldiretti Veneto – il disagio sociale è aumentato con un incremento del 30% di nuovi poveri. Il quadro regionale è rappresentato da nuove figure di indigenti- spiega Coldiretti – c’ è chi ha perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che si sono fermate. Persone e famiglie che mai prima d’ ora – precisa la Coldiretti – hanno sperimentato condizioni di vita così problematiche tanto da dover ricorrere alle forme di solidarietà.

Uno spaccato che Coldiretti Veneto ha evidenziato nel documento programmatico “Patto identitario” chiedendo alla politica veneta l’ adeguamento della legge regionale n.11 del 2011 per arginare la povertà e il disagio sociale attuando un’ equa distribuzione delle eccedenze alimentari. “E’ necessario -spiega Coldiretti Veneto – inserire tra le finalità interventi su tutta la filiera agroalimentare prevedendo campagne di comunicazione sui temi dell’ educazione e la riduzione degli sprechi, favorendo gli aiuti economici e i sostegni umanitari, facilitando le donazioni anche sul piano amministrativo.

(Coldiretti Veneto)

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