Questura di Verona: Grida “vi ammazzo” e tenta di sfondare una porta con un’arma in pugno: la Polizia di Stato blocca du…

Grida “vi ammazzo” e tenta di sfondare una porta con un’arma in pugno: la Polizia di Stato blocca due persone e sequestra una pistola ad aria compressa

Hanno tentato di sfondare la porta di un appartamento prendendola a calci e, con un’arma in pugno, hanno ripetutamente minacciato di morte le persone presenti all’interno.
A dare l’allarme intorno alle 19.00 di ieri è stato un uomo presente all’interno di un’abitazione in via Campanella, che ha chiamato il 113 segnalando la presenza di un cittadino straniero armato che stava tentando di entrare all’interno dell’appartamento gridando “vi ammazzo”.
Giunti immediatamente sul posto, gli agenti delle Volanti hanno individuato all’esterno dell’abitazione indicata un 23enne tunisino, H.N., e una 27enne, S.R., che stavano prendendo a calci la porta di casa, gridando insulti all’indirizzo dei presenti nell’appartamento.
I due giovani hanno riferito agli agenti di essere stati aggrediti da tre uomini presenti all’interno dell’appartamento e, in particolare, il cittadino straniero ha mostrato agli operatori una ferita al capo, asserendo di essere stato colpito più volte con un bastone di legno.
Gli agenti sono poi entrati all’interno dell’appartamento, dove hanno trovato tre uomini e due donne che hanno dichiarato agli operatori di essere stati minacciati di morte dai due giovani, negando tuttavia di averli aggrediti.
Agli accertamenti, risultati complessi a causa delle versioni discordanti e non sempre lucide dei presenti e dell’ambiente di estremo degrado in cui è avvenuto l’episodio, ha preso parte anche Axel, il cane antidroga in forza alla Polizia Locale. 
Poco lontano dall’appartamento, sul ciglio della strada, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato l’arma poco prima impugnata da H.N. e repentinamente gettata alla vista dell’arrivo dei poliziotti: si tratta di una pistola nera ad aria compressa, priva di tappo rosso, riproducente in modo estremamente fedele una pistola Sig Sauer.
Al fine di meglio ricostruire l’intera vicenda, tutti i presenti sono stati condotti presso la Questura, dove S.R. ha mantenuto un atteggiamento aggressivo, colpendo violentemente con calci le pareti e la porta dell’ufficio e imbrattando i muri della stanza con scritte offensive nei confronti delle Forze dell’Ordine. 
Al termine degli accertamenti, pertanto, H.N. è stato denunciato per i reati di porto di armi od oggetti atti ad offendere e minacce aggravate, mentre S.R. è stata denunciata per minacce aggravate e danneggiamento.

(Questura di Verona)

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