Emergenza Covid: prorogato fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra regioni

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge nella seduta di lunedì 22 febbraio che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

ll decreto dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge nella seduta di venerdì 12 febbraio che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il testo proroga, fino al 25 febbraio 2021, sull’intero territorio nazionale, il divieto di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Come già previsto, è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

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Il presidente della Regione Veneto ha emanato una nuova ordinanza in vigore dal 10 febbraio al 5 marzo.

In base alle nuove disposizioni è consentita, dalle ore 15.00 e fino alle 18.00, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati negli spazi disponibili da parte del singolo esercizio e in ogni caso nel rispetto dell’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e delle altre disposizioni delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni. La mascherina va costantemente utilizzata a copertura di naso e bocca sia in piedi che seduti nonché negli spostamenti nel locale e nello spazio esterno, salvo che per il tempo necessario per la consumazione di cibo e bevande.

I servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale.

È vietata la consumazione di alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell’esercizio di somministrazione.

È sempre consentita e fortemente raccomandata la vendita con consegna di alimenti e bevande a domicilio.

In applicazione dell’art. 1, comma 5, DPCM 14.1.2021, i Sindaci dispongono la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, allorquando valutino sussistente il rischio di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

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Da lunedì 1° febbraio 2021 è prevista la ripresa dell’attività didattica in presenza per gli studenti delle scuole superiori almeno al 50% e fino a un massimo del 75% della popolazione studentesca.

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato due nuove ordinanze, che saranno in vigore dall’1 febbraio, in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di regia.

La prima classifica in area gialla le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

La seconda classifica in area arancione Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano, oltre a confermare sempre in area arancione Puglia e Umbria

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Venerdì 22 gennaio, alla luce del nuovo report dell’Istituto Superiore di Sanità e su valutazione del Comitato tecnico scientifico e della Cabina di regia, il ministro alla Salute, Roberto Speranza, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 24 gennaio: il Veneto resta in zona arancione per un’altra settimana.

Fino al 15 febbraio rimane invariato il divieto di spostamento tra Regioni. 

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato, giovedì 14 gennaio, il nuovo DPCM, in vigore da sabato 16 gennaio a venerdì 5 marzo, contenente le misure per contrastare l’emergenza Covid.

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato nella seduta di mercoledì 13 gennaio, il decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19.

Il testo proroga al 30 aprile 2021 il termine entro il quale potranno essere adottate o reiterate le misure finalizzate alla prevenzione del contagio ai sensi dei decreti-legge n. 19 e 33 del 2020.

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

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Leggi il testo del decreto 14 gennaio n. 2

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ll ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova Ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita l’8 gennaio 2021.

L’Ordinanza, che sarà in vigore a partire da domenica 10 gennaio, colloca in area arancione la Regione Veneto insieme a  Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia.

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Misure di contenimento previste in zona arancione

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato martedì 5 gennaio, un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il testo prevede:

  • per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il testo conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. 

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

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Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, lunedì 4 gennaio ha firmato l’ordinanza n. 2 del 2021 avente per oggetto  misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. In particolare, il nuovo provvedimento proroga la chiusura delle scuole superiori in Veneto fino al 31 gennaio 2021.

“Per le ragioni di ordine sanitario di cui in premessa – si legge nell’ordinanza – a decorrere dal 7 gennaio 2021 e fino al 31 gennaio 2021 gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, e le Scuole di istruzione e formazione professionale (IeFP) adottano la didattica digitale integrata complementare alla didattica in presenza per gli studenti dei percorsi di studio e per gli iscritti ai percorsi di secondo livello dell’istruzione degli adulti in modo da assicurare il ricorso alla didattica digitale integrata per il 100% della popolazione studentesca”. Nell’ordinanza sono inoltre richiamate le disposizioni di rimodulazione del Servizio di Trasporto pubblico locale, in attuazione delle misure contenute nel DPCM del 3 dicembre 2020.

Leggi l’ordinanza n. 2 del 4 gennaio 2021

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Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il 17 dicembre ha firmato l’ordinanza n. 169 che prevede ulteriori disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19.

In base alle nuove disposizioni, da sabato 19 dicembre fino al 23 dicembre 2020 (originariamente entro il 6 gennaio 2021, ma l’ordinanza “decade” per via dell’approvazione del decreto legge “Natale” da parte del governo il 18 dicembre) dopo le ore 14 “non è ammesso lo spostamento in un Comune veneto diverso da quello di residenza o dimora, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune; dopo le ore 14 è sempre ammesso il rientro presso l’abitazione. Lo spostamento verso o da Comuni di altre regioni è regolato dalla disciplina statale”.

Per gli spostamenti effettuati dopo le ore 14 è obbligatorio indicare le ragioni e i luoghi degli spostamenti, anche in rientro, nell’autocertificazione conforme al modello statale reperibile al seguente link
 

Leggi l’ordinanza n.169 del 17 dicembre 2020

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il 10 dicembre ha firmato l’ordinanza n. 167 che prevede ulteriori disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19.

In particolare le nuove disposizioni, in vigore dal 12 dicembre al 15 gennaio, prevedono l’anticipazione del momento, nei bar, in cui i clienti hanno l’obbligo di stare seduti al tavolo: dalle 11 di mattina.

Cambia anche la “fascia di rispetto” nei supermercati per gli over 65: sarà dalle 10 alle 12.

Nei negozi fino a 40 metri quadri potrà entrare un solo cliente alla volta, oltre ai dipendenti. Sopra questa soglia potrà accedere una persone ogni 20 metri quadri di superficie lorda. Per quanto riguarda i mercati, dove possibile, bisogna cercare di perimetrare i banchi con ingresso e uscita.

Leggi l’ordinanza n.167 del 10 dicembre 2020

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Il presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato nella serata del 3 dicembre un nuovo Dpcm, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021, che prevede misure specifiche per fronteggiare l’emergenza Covid-19 durante il periodo delle festività natalizie.

I chiarimenti sul Dpcm del 3 dicembre 2020

Faq: le risposte alle domande frequenti

SPOSTAMENTI

Dal 21 dicembre al 6 gennaio: divieto di mobilità tra regioni

In base al decreto dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà più spostare neppure tra regioni gialle: “è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma”.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà spostare verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune.

Il 25 e 26 dicembre 2020 e il1 gennaio 2021: vietatgli spostamenti da un Comune a un altro 

Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra Comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Riferimenti normativi: Decreto Legge 2 dicembre 2020 n. 158 Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19

COPRIFUOCO

Il giorno di Capodanno il coprifuoco sarà in vigore dalle ore 22 alle 7. In tutti gli altri giorni dalle ore 22 alle 5, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

ESERCIZI COMMERCIALI, BAR E RISTORANTI

Fino all’Epifania i negozi resteranno aperti fino alle 21. I negozi all’interno dei Centri commerciali, gallerie commerciali e parchi commerciali ed altre strutture ad esse assimilate saranno chiusi nei prefestivi e nei festivi, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie, vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole nonché di prodotti agricoli e florovivaistici.

I prefestivi dal 04/12/2020 al 15/01/2021 sono:

  • sabato 05/12
  • lunedì 07/12
  • sabato 12/12
  • sabato 19/12
  • giovedì 24/12
  • giovedì 31/12
  • sabato 02/01
  • martedì 05/01
  • sabato 09/01

Dalle 18 restano chiusi bar e ristoranti, che anche a Natale, Santo Stefano, a Capodanno e 6 gennaio saranno aperti a pranzo, con il limite di quattro persone al tavolo.

  • I ristoranti resteranno chiusi negli hotel a Capodanno dopo le 18. Si potrà festeggiare l’anno nuovo in camera.
  • Confermati la consegna a domicilio e l’asporto, quest’ultimo fino alle 22.

MESSE NATALIZIE

Con il coprifuoco confermato alle 22, le Messe natalizie saranno anticipate entro le ore 20.

SCI

Niente vacanze sulla neve dal 4 dicembre al 6 gennaio. Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio.

CROCIERE

Le crociere che partono o fanno scalo in Italia saranno sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.

VIAGGI

Dal 10 dicembre, per chi torna da uno dei 27 Paesi della Ue, c’è l’obbligo, prima di partire per l’Italia, di fare il tampone e presentarlo all’arrivo: se è negativo, si può entrare senza dover fare la quarantena. Chi arriva da un paese extra-Schengen dovrà comunque fare la quarantena.
Dal 21 dicembre e fino all’Epifaniatutti coloro che torneranno dall’estero dovranno osservare il periodo di quarantena. Per evitare la quarantena bisognerà rientrare in Italia prima del 20 dicembre.

Vedi anche Ministero Affari esteri

SCUOLA

Dal 7 gennaio è previsto il rientro in classe per il 75% degli studenti delle scuole superiori di secondo grado.

CINEMA E TEATRI

Resteranno chiusi per tutte le festività.

Per ulteriori approfondimenti, visita questa sezione

(Comune di Venezia)

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