Screening per il contrasto della pandemia da Covid-19: in piazzale Donatori di Sangue, a Mestre, cittadini in fila per sottoporsi al tampone rapido di terza generazione

Ha riscosso grande interesse da parte della cittadinanza l’iniziativa gratuita che ha coinvolto l’Ulss 3 “Serenissima”, l’assessorato regionale alla Sanità e l’Amministrazione comunale, nell’ambito del “Progetto di Screening per il contrasto alla diffusione di COVID-19 nei contesti di socializzazione”. Dalle ore 16 in piazzale Donatori di Sangue, a Mestre, numerosi cittadini si sono messi in fila davanti al gazebo allestito dalla Protezione civile del Comune di Venezia in attesa di sottoporsi al tampone di terza generazione. Pochi minuti dopo l’apertura della struttura mobile, sono andati esauriti i 250 ticket consegnati per effettuare gli altrettanti test gratuiti messi a disposizione per lo screening.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale il vicesindaco con delega alla Protezione civile, Andrea Tomaello, che ha espresso soddisfazione per la risposta della cittadinanza: “Il Comune di Venezia collabora volentieri con l’iniziativa che vede tra gli altri attori coinvolti la Regione Veneto e l’Università degli Studi di Padova – ha detto – Il progetto di screening è un’opportunità per chi frequenta il centro della città, ma soprattutto è utile al fine di promuovere i comportamenti corretti per contrastare il diffondersi dell’epidemia. Voglio ringraziare gli addetti della Protezione Civile comunale che, nonostante il grande afflusso di persone, sono riusciti a gestire in maniera egregia la sicurezza di tutti. L’iniziativa di oggi sia da monito per far capire ai cittadini che l’emergenza non è ancora finita e dobbiamo mantenere alta l’attenzione”.

Ideata in un’ottica di prevenzione e promozione della salute, l’attività di screening è servita a valutare la circolazione virale soprattutto nelle fasce di popolazione socialmente attive attraverso tamponi nasali rapidi di terza generazione. Nel team che ha eseguito i tamponi presenti medici specializzati, medici allievi della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva e tecnici di laboratorio.

La Protezione civile del Comune di Venezia oltre all’allestimento dei gazebo ha curato l’aspetto logistico dell’iniziativa: “Sono stati impegnati 15 volontari del Gruppo comunale di Protezione civile – ha confermato il responsabile Francesco Vascellari – che hanno provveduto a predisporre i percorsi di sicurezza attraverso i quali è stata garantita la distanza tra le persone in fila. E’ stata registrata un’affluenza superiore a quella prevista, alle 14:30 si è presentata la prima persona in attesa di poter effettuare il tampone. Pochi minuti dopo le 16 abbiamo consegnato i 250 ticket a disposizione per assegnare gli altrettanti tamponi messi a disposizione dalla struttura sanitaria”.

L’iniziativa è stata coordinata dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione del Veneto con la collaborazione di Azienda Zero, le Aziende ULSS Regione del Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’Università degli Studi di Verona.

(Comune di Venezia)

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