Cestaro (ZP): «Riconoscimento delle Pratiche Locali Tradizionali, presentata una mozione per permetterne l’individuazione e sbloccare i contributi comunitari alle comunità locali»

Venezia, 5 marzo 2021 – «Le comunità locali, in particolare quelle montane, si sono sempre prese cura del proprio territorio, assicurandone la manutenzione con attenzione e rispetto. E questo anche laddove questa attività non è regolamentata né retribuita, come accade per le “Pratiche Locali Tradizionali” (PTL), quei terreni pascolabili in aree per lo più boschive che, ad oggi, in Veneto non sono ancora individuate con precisione e delimitate. Per questo insieme al collega Giovanni Puppato (LV) ho presentato una mozione per individuare le pratiche locali tradizionali e, quindi, sbloccare l’accesso ai contributi comunitari (PAC) da parte delle comunità locali, come già accade in altre Regioni come Basilicata, Campania, Lazio e Puglia ». Ad annunciarlo è Silvia Cestaro, consigliera regionale del Gruppo Zaia Presidente.

«Un riconoscimento ufficiale delle PTL sarebbe un primo passo per permettere di sbloccare i pagamenti Pac da parte di Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, per gli allevatori che praticano il pascolamento di mandrie e greggi secondo la pratica locale tradizionale della conduzione in aree boscate. Un ulteriore strumento per concedere una nuova vita alle nostre montagne, evitare lo spopolamento di aree così delicate e mantenere in vita tradizioni e attività economiche secolari».

(Lega Nord)

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