Gelate di aprile, danni alle coltivazioni

Le gelate tardive di inizio aprile colpito duramente frutteti, vigneti di prosecco, ortaggi e seminativi a pieno campo in tutta la provincia, in particolare nella Bassa Padovana dove le temperature sono scese di alcuni gradi sotto lo zero. Tra le rilevazioni più basse spiccano i -6 gradi registrati nella campagna tra Pernumia e Monselice. Le principali produzioni stagionali sono state praticamente dimezzate nelle zone in cui il gelo ha colpito con maggior intensità, dalle albicocche alle pesche, dalle ciliege all’uva fino agli ortaggi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di freddo gelido che sta mettendo in crisi numerosi raccolti.

Le segnalazioni sono numerose e si annunciano perdite importanti dei principali prodotti di stagione.

Una settimana dopo gli eventi arrivano le prime conferme ai nostri Uffici. Nella Bassa Padovana segnalati danni su frutteti, in particolar modo la frutta precoce, vite, patate, cipolle, angurie, zucche, asparagi,  bietole e mais. Per le zone del Conselvano e del Piovese segnalati danni ai vigneti di Glera e Raboso.

Nell’Alta Padovana i danni riguardano soprattutto colture orticole e frutticole (kiwi) in misura contenuta anche coltivazioni floricole.

Tra Pernumia e San Pietro Viminario, spiega Coldiretti Padova, ad avere la peggio le drupacee, vale a dire pesche e albicocche, ma anche le mele le cui piante erano già state danneggiate dalla gelata di due settimane fa. Ha subito un brusco stop a Pernumia e dintorni la raccolta degli asparagi è in pieno svolgimento. A Galzignano il gelo ha rovinato le piante di ciliegio e mandorli in fiore,  minacciando anche gli ulivi. Nel Conselvano ma anche nel Montagnanese ad avere la peggio sono state decine di ettari di vigneti di Glera, la varietà dalla quale si ottiene il Prosecco, molto diffusa nella pianura della Bassa Padovana. La Glera è una varietà precoce e quindi più esposta al rischio delle gelate tardive.

Il Condifesa Padova, il consorzio che si occupa delle assicurazioni delle produzioni agricole, sta raccogliendo le segnalazioni di danni con percentuali importanti, oltre il 50 per cento e in alcuni casi addirittura il 70-80 per cento. Problemi in tutta la zona anche per gli ortaggi a pieno campo,ma anche le barbabietole e i seminativi, soprattutto dove la temperatura è scesa a -3 e -4 gradi. Chi possiede gli impianti antigelo ha spruzzato acqua sulle piante da frutto per creare un velo protettivo contro il gelo mentre nelle serre è stato aumento il livello di riscaldamento con costi aggiuntivi per le imprese.

(Coldiretti Veneto)

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