GIORNATA DELLA TERRA. GIA’ RACCOLTE 5MILA FIRME PER SALVARE LA CAMPAGNA DAL FOTOVOLTAICO. APPELLO DI COLDIRETTI: LA PETIZIONE SALVA IL VENETO DAL PANNELLO SELVAGGIO

GIORNATA DELLA TERRA. GIA’ RACCOLTE 5MILA FIRME PER SALVARE LA CAMPAGNA DAL FOTOVOLTAICO. APPELLO DI COLDIRETTI: LA PETIZIONE SALVA IL VENETO DAL PANNELLO SELVAGGIO

GIORNATA DELLA TERRA. GIA’ RACCOLTE 5MILA FIRME PER SALVARE LA CAMPAGNA DAL FOTOVOLTAICO
APPELLO DI COLDIRETTI: LA PETIZIONE SALVA IL VENETO DAL PANNELLO SELVAGGIO

20 aprile 2021 – Già 5mila firme contro il fotovoltaico sui terreni agricoli sono il doveroso tributo alla Giornata della Terra. E’ quanto sostiene Coldiretti Veneto nell’annunciare la celebrazione dell’Earth Day istituita dalle Nazioni Unite e in programma per il 22 di aprile. Si tratta di un evento green mondiale che riesce a coinvolgere il maggior numero di persone in tutto il pianeta. Si calcola infatti che ogni anno, nel periodo dell’equinozio di primavera, si mobilitino circa un miliardo di persone. L’appuntamento quest’anno assume più significato in quanto la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del nostro pianeta dipende soprattutto dalla tutela del territorio, dalla valorizzazione del paesaggio e dal rispetto dell’equilibrio naturale – commenta Coldiretti Veneto – che con l’occasione lancia l’appello per sostenere la petizione promossa dal comitato civico Mamme Zero Consumo Suolo e appoggiata da Donne Impresa per fermare le installazioni di pannelli solari sui campi coltivati. I giovani agricoltori per primi insorti contro il progetto di oltre 50 ettari di moduli fotovoltaici previsti nel comune di Loreo in provincia di Rovigo hanno dato il via ad una mobilitazione regionale che ha coinvolto non solo gli imprenditori agricoli di Coldiretti ma l’intera collettività. Dalla raccolta firme presso tutti gli uffici e i mercati di Campagna Amica fino al concorso scuola organizzato in tutte le classi elementari del Veneto. Grandi e piccini insieme alle loro famiglie stanno testimoniando la condivisione di una battaglia di buon senso che oltre a sottrarre terra fertile alle nuove generazioni dell’agricoltura toglie pezzi di verde fruibili anche alla cittadinanza. Dal punto di vista legislativo – insiste Coldiretti Veneto – ci sono gli strumenti per impedire che il Veneto diventi un deposito di ferraglia che ancora non ha le modalità di smaltimento. Un progetto di legge è depositato in Consiglio regionale e attende l’approvazione. La normativa definisce chiaramente le aree dove poter insediare i pannelli solari: sui tetti dei capannoni abbandonati, sulle cave dismesse e su zone già compromesse. Importanti – ricorda Coldiretti Veneto – gli atti amministrativi di alcuni comuni virtuosi. Il primo tra tutti Nogarole Rocca in provincia di Verona che ha bandito i pannelli solari dal perimetro comunale con una delibera già mesi fa. Stessa attenzione – dice Coldiretti Veneto – ha dimostrato recentemente il comune di Rovigo opponendosi ad una proposta di installazione. Si tratta di esempi che possono fare la differenza – conclude Coldiretti Veneto – augurandosi che tutti i Sindaci adottino simili provvedimenti difronte a progetti mascherati come produzione di energia pulita ma che n realtà sono veri e propri business speculativi da parte di società straniere.

(Coldiretti Veneto)

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