NUTRISCORE. COLDIRETTI VENETO, BENE ALLEANZA BARRIERA IN UE ANTI NUTRISCORE. OGGI L’ANNUNCIO DI PATUANELLI ALLA CAMERA

NUTRISCORE. COLDIRETTI VENETO, BENE ALLEANZA BARRIERA IN UE ANTI NUTRISCORE. OGGI L’ANNUNCIO DI PATUANELLI ALLA CAMERA

7 aprile 2021 – Coldiretti Veneto giudica positivo il lavoro diplomatico del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli per creare una barriera dei Paesi Ue anti Nutriscore. Si tratta del coinvolgimento della Polonia,  Slovacchia,  Croazia e la Spagna che ancora non si sono pronunciate  “per trovare quella minoranza di blocco che come ultima ratio ci servirà per fermare questo grave pericolo per il sistema agroalimentare italiano“. L’annuncio oggi durante il question time alla Camera subito apprezzato dal presidente di Coldiretti Ettore Prandini.  L’alzata di scudi premia soprattutto il Veneto – commenta Daniele Salvagno presidente regionale di Coldiretti – terra dei primati agroalimentari, di eccellenze e denominazioni: con 18 Dop, 18 Igp e tanto altro certificato e garantito a cui si aggiungono varie specialità tradizionali, è tra le regioni ai vertici nazionali per standard qualitativi e identità territoriale.  Elementi distintivi che valgono oltre 7miliardi di euro di export e che l’etichetta Nutriscore boccerebbe subito con il via libero europeo. La questione rischia di espandersi a livello globale – avverte Coldiretti – mettendo in pericolo il record di 46,1 miliardi di esportazioni agroalimentari tricolori del 2020 con un aumento dell’1,8% realizzato in controtendenza al taglio degli scambi commerciali determinato dalla pandemia  Covid. L’etichettatura Nutriscore francese come quella a semaforo adottata in Gran Bretagna influenzano il consumatore, con un bel verde, a scegliere prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo spacciandoli per più salutari. Un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che – sostiene la Coldiretti – finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. Si rischia – precisa la Coldiretti – di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate. L’etichetta nutrizionale a colori peraltro – continua la Coldiretti – boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop/Igp) che la stessa UE dovrebbe invece tutelare e valorizzare soprattutto nel tempo del Covid. In un momento difficile per l’economia – precisa la Coldiretti – dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza contrastando le indicazioni fuorvianti ed estendendo l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy. L’Italia grazie ai primati nella qualità e nella sicurezza alimentare conquistati a livello europeo – conclude Coldiretti – ha la responsabilità di svolgere un ruolo di leadership in nell’Unione.

(Coldiretti Veneto)

Please follow and like us