Panoramica sulla situazione dei sordi in Italia

Essere affetti da disabilità uditiva è sicuramente problematico, soprattutto se la società che ti circonda sembra escluderti anziché provare a conoscerti e rispettarti, riconoscendo semplicemente che tutti gli individui appartenenti alla comunità sorda non hanno necessariamente una disabilità ma solo un modo diverso di vivere la vita e di fare esperienze, senza esclusioni di sorta.
In Italia la perdita di udito viene suddivisa in quattro grandi fasce: lieve, media, grave, che determina il riconoscimento di invalidità civile, ma non la considerazione di “sordo”, che subentra infatti solo quando si ha una perdita d’udito profonda, cioè con soglia uguale o superiore ai 90 decibel.
In Italia ci sono 5 milioni di audiolesi e 70.000 di questi sono sordi pre-linguali e sei fai parte di questi clicca qui per maggiori informazioni.

LIS: la Lingua dei Segni Italiana

Per quanto riguarda la situazione relativa alla comunicazione, solo il 10% dei sordi ha genitori segnanti ed il 60% può essere tranquillamente definito madrelingua LIS, riconosciuta come lingua solo il 19 maggio 2021, una data da ricordare perché simbolo di una vera e propria vittoria.
Sotto i 36 anni troviamo dati diversi: solo il 10% (persone nate in famiglie di sordi) si esprime in LIS come lingua madre e in italiano orale come seconda lingua, mentre il 90% (nati in famiglie di individui udenti) parla l’italiano orale.
Malgrado il bilinguismo sia oggi ancora utopico, il riconoscimento ufficiale della LIS ha sensibilizzato un elevato numero di persone tanto che oggi non è difficile trovare enti e associazioni a cui rivolgersi per diventare interprete LIS o semplicemente per essere inclusivo e poter comunicare liberamente anche con i non udenti.

L’importanza della prevenzione: l’esame audiometrico

Prevenire è la migliore arma che possediamo nei confronti dei problemi uditivi (e non solo). In questo caso una diagnosi precoce può fare la differenza non solo nel caso di adulti dove una riduzione dell’udito dopo una certa età è quasi “fisiologica” ma soprattutto nel caso di bambini e adolescenti.
L’audiometria è un esame prescritto dal medico in caso di riduzione improvvisa dell’udito o altri problemi di origine incerta ma che può e dovrebbe essere eseguito come visita di controllo periodica per valutare la propria capacità uditiva. L’esame si svolge in ambiente insonorizzato, all’interno della cabina audiometrica con metodi che prevedono l’utilizzo di oggetti come cuffie o l’invio di suoi in campo libero dando poi un referto audiometrico che permetterà di valutare le eventuali soluzioni secondo i bisogni del paziente.
Qualora dall’esame dovesse emergere la necessità di acquistare un apparecchio acustico il consiglio principale è quello di unire la comodità e l’invisibilità dello stesso all’elevata tecnologia di cui può disporre, senza sottovalutare la manutenzione e la garanzia nel tempo.

 

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