Questura di Venezia: Polizia di Stato e San Benedetto insieme per la prevenzione ed il contrasto dei crimini informatici…

Venezia, 11 novembre 2021 – È stato siglato questa mattina presso la Questura di Venezia un importante Protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e San Benedetto per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno ad oggetto i sistemi e i servizi informativi di particolare rilievo per il Paese.

La convenzione, firmata dal Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto, Sergio Russo, e dal Presidente e amministratore delegato del Gruppo San Benedetto, Enrico ZOPPAS, alla presenza del Questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, rientra nell’ambito delle direttive impartite dal Ministero dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica, attraverso la stipula di accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali per il sistema economico e sociale del Paese.

In tale contesto si colloca il Gruppo San Benedetto, azienda presente su tutto il territorio italiano, con forti interessi anche fuori dai confini nazionali. Oggi è sul mercato di oltre 100 paesi ed è Gruppo leader del beverage analcolico in Italia* e prima società del mercato di riferimento a capitale interamente italiano. *(Fonte: GlobalData 2021. Dati 2020).

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è quotidianamente impegnata a garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica delle strutture di livello strategico per il Paese sia attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, sia attraverso i Compartimenti Polizia Postale a livello regionale.

Questo protocollo, che negli anni è stato sottoscritto anche da altre aziende private in Italia e da Pubbliche Amministrazioni Locali, consentirà di creare una vera e propria rete mettendo a fattor comune le esperienze di diversi ambiti del mondo dell’impresa e della gestione della res pubblica, con l’obiettivo di garantire un continuo scambio di informazioni e di realizzare piani di azione comuni. Ciò consentirà di migliorare ulteriormente la capacità proattiva di intervento e di comunicazione fra le parti coinvolte in caso di situazioni di emergenza.

Tale tematica acquista ancor più rilevanza all’interno del contesto attuale del nostro Paese, in cui servizi indispensabili per i cittadini vengono erogati da parte di enti governativi, pubblica amministrazione, infrastrutture critiche e imprese attraverso reti e sistemi informativi. Incidenti informatici che impattino tali infrastrutture e servizi possono infatti avere conseguenze economiche molto rilevanti, a livello di nazione, di industrie e di singoli cittadini.

“Il Questore Masciopinto, che nel settore ha avuto un’importante esperienza professionale, come Direttore dell’allora Divisione Investigativa nel periodo in cui nasceva il Centro Nazionale per il contrasto alla Pedopornografia e le indagini contro le truffe online, ha evidenziato che in questo settore la Polizia di Stato ha avuto un approccio visionario sul tema, quando seppe riconvertire le allora scorte ai furgoni postali che trasportavano valori in poliziotti posti alla tutela delle moderne strade del Web. Ed è proprio nella sicurezza online che la collaborazione pubblico privato diventa un fattore essenziale per condividere e mettere sullo stesso livello sviluppo e sicurezza dell’economia; ancor più oggi che tutti i mercati guardano con sempre maggior attenzione al Web” –

“Oggi più che mai, operando in uno scenario globalizzato e iperconnesso, la sicurezza è un obiettivo da perseguire di concerto con tutti gli attori primariamente coinvolti. Per il nostro gruppo questa collaborazione rappresenta un risultato di assoluto rilievo in termini di salvaguardia con una pronta risposta del patrimonio informativo, consentendoci di ricevere tempestivamente segnalazioni di emergenze relative alla vulnerabilità e di agevolare l’identificazione dell’origine degli attacchi contro le nostre reti”, sottolinea il Presidente e amministratore delegato del Gruppo San Benedetto, Enrico ZOPPAS.

Il Protocollo firmato stamattina ha nel dettaglio lo scopo di sviluppare collaborazioni, condividere procedure e informazioni utili così da poter aumentare la capacità di prevenzione e contrasto dei crimini informatici, istituzionalmente demandati alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, di estrema rilevanza nell’attuale contesto socio-politico che richiede costante attenzione ai fenomeni del cybercrime e del cyberterrorismo.

La collaborazione partirà dalla condivisione ed analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche dell’azienda, per arrivare alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti in danno della regolarità dei servizi di telecomunicazione ed all’identificazione dell’origine degli attacchi subiti dalle infrastrutture tecnologiche.

Il protocollo, infine, prevede inoltre un costante scambio sul piano formativo del know-how per affrontare il cybercrime con conoscenze sempre più elevate e strumenti più evoluti ed efficaci.

(Questura di Venezia)

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