“Musei per tutti”: l’arte, strumento di inclusione

Da sinistra: Siotto, Rucco, Soprana

I Musei civici di Vicenza insieme ai partner del circuito museale promuovono “Musei per tutti”, un progetto di inclusione attraverso la mediazione dell’arte, con una particolare attenzione alle persone con disabilità fisica e sensoriale.

Il progetto Musei per tutti” è realizzato dagli assessorati alla cultura, alle politiche sociali, all’istruzione e dalla commissione Sviluppo economico e attività culturali in collaborazione con i Musei Civici di Vicenza, le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, il Palladio Museum e il Museo Diocesano e con la partecipazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione di Vicenza.

A presentare l’iniziativa c’erano oggi al Museo civico di Palazzo Chiericati il sindaco Francesco Rucco, gli assessori alla cultura, Simona Siotto e alle politiche sociali Matteo Tosetto la presidente della commissione consiliare Cultura, Caterina Soprana, il consigliere delegato alle politiche giovanili Jacopo Maltauro e il presidente del l’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti – sezione di Vicenza Matteo Marini.
Erano presenti inoltre Monsignor Francesco Gasparini, direttore del Museo Diocesano, Elena Milan, vicedirettore di Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, Ilaria Abbondandolo per il Palladio Museum e Matteo Ive per start up Shape 3d.

Musei per tutti riunisce vari luoghi della cultura di Vicenza nell’intento comune di offrire al pubblico degli spazi d’incontro dove vivere diverse esperienze culturali e artistiche in modo totalmente accessibile a tutti i visitatori, con una particolare attenzione verso la disabilità (motoria, cognitiva, sensoriale) – ha spiegato il sindaco Francesco Rucco . Luoghi dove vivere la cultura diventa possibilità concreta per tutti, grazie ad attività pensate per abbattere barriere e comporre nuovi spazi, offrendo un’esperienza realmente inclusiva in una “cornice” accessibile a tutti. Musei per tutti è un’iniziativa in rete che rafforza l’immagine di Vicenza come città aperta e inclusiva per tutti. È infatti fra le 15 “Invenzioni” che compongono il progetto Vicenza 2024 candidata a Capitale italiana della cultura”.

L’impegno è rivolto, sempre a favore dell’inclusività, nell’ambito dell’abbattimento delle barriere architettoniche. In ogni opera pubblica in fase di realizzazione una quota è rivolta anche a questo scopo tramite il Peba” – ha concluso il sindaco.

Oggi, Giornata internazionale delle persone con disabilità, presentiamo un progetto che coinvolge tutte le realtà museali della città e che comprende anche una proposta in fase di realizzazione per il Museo civico di Palazzo Chiericati che nasce da un’idea di alcuni giovani – ha dichiarato l’assessore alla cultura Simona Siotto -. Grazie al consigliere Maltauro ho potuto incontrare, infatti, gli ideatori della start up Shape 3d che realizzeranno la riproduzione di alcuni quadri di Palazzo Chiericati in materiale plastico riciclato. Questi strumenti, che affiancheranno le opere originali nel percorso di visita, realizzate dimensioni ridotte, consentiranno alle persone non vedenti di percepire l’opera d’arte attraverso il tatto”.

Questo progetto nasce prima dello stop dovuto al Covid, con l’obiettivo di coordinare quanto dell’offerta culturale vicentina è già attivo (o si sta attivando) sul fronte dell’accoglienza e dell’inclusione – ha spiegato la presidente della commissione consiliare Cultura, Caterina Soprana -. Sono felice e orgogliosa dell’opportunità di poterlo finalmente vedere concretizzato e voglio sottolineare il ruolo dominante del progetto di candidatura Vicenza 2024 che, attraverso la forte progettualità messa in campo, unita ad una potente spinta partecipativa, ha dato spazio e valore ai progetti in embrione e alle “idee nel cassetto”, rendendo credibile la possibilità di realizzarli arricchendo l’offerta culturale della città”.

Progetto “Musei per tutti”

I percorsi proposti all’interno del progetto coinvolgono l’area archeologica di corte dei Bissari in Basilica palladiana, il Museo Naturalistico Archeologico, le chiesa di Santa Corona e San Lorenzo, il Museo civico di Palazzo Chiericati, le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, il Museo Diocesano e il Palladio Museum.

Musei civici di Vicenza

Progetti realizzati

Per l’area archeologica di corte dei Bissari in Basilica Palladiana i Musei Civici, il servizio Lavori pubblici del Comune, l’UICI Vicenza e la Soprintendenza archeologia, belle arti e Paesaggio hanno messo punto un percorso che, con l’ausilio di tavolette tattili, fascicoli descrittivi in braille, riproduzioni in gesso di una lucerna romana e una mappa tattile, conduce i visitatori alla scoperta della storia dell’antica Vicenza dalla fondazione del villaggio da parte dei Veneti antichi, fino all’età longobarda, passando per il periodo romano imperiale che ha lasciato numerose testimonianze.

Nel sito internet www.museicivicivicenza.it sono state inserite alcune descrizioni audio di alcuni dipinti del Museo civico di Palazzo Chiericati, lette da attori professionisti, realizzate in collaborazione con l’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti – sezione di Vicenza.

All’ingresso delle chiese di Santa Corona e San Lorenzo sono state collocate delle mappe tattili realizzate in italiano e in carattere braille, al fine di far comprendere la planimetria e la posizione delle opere principali. Il progetto ha visto coinvolta l’Unione Italiana Ciechi di Vicenza, che ha fornito indispensabili spunti per la realizzazione delle mappe tattili. Le mappe sono state realizzate nel 2018 da Incisoria Vicentina grazie alla sponsorizzazione del Rotaract club di Sandrigo, assieme ai Rotaract Vicenza, Bassano del Grappa, Cittadella e Arzignano e con la collaborazione dell’UICI Vicenza.

Progetti in fase di realizzazione

Per il Museo Naturalistico archeologico è in progettazione un percorso tattile-sensoriale guidato in collaborazione con Scatola Cultura, (a cui è stato affidato il servizio di didattica dei Musei civici per il triennio 2021-2023). Le persone non vedenti saranno accompagnate da un operatore museale alla scoperta della natura e della storia del territorio attraverso la manipolazione di alcuni reperti e riproduzioni selezionati tra quelli conservati in museo. Saranno anche allestite alcune postazioni tattili. L’esplorazione tattile sarà supportata da uno storytelling che “racconterà” l’oggetto descrivendone le caratteristiche, l’origine, l’uso e il contesto in cui esso è inserito. Il fil rouge che collega idealmente tutti gli oggetti sarà la pietra, materiale di cui si compongono i reperti selezionati.

I Musei civici di Vicenza, inoltre, promuovono un progetto di inclusione rivolto alle persone ipovedenti realizzato dalla start up Shape 3d Veneto che nell’ottobre scorso ha donato al Comune un modellino 3d di Villa La Rotonda realizzato in Pla (materiale plastico ricavato dall’amido di mais, riciclabile ed ecosostenibile). Il modellino è il prodotto finale del percorso intrapreso nell’ambito di Spazio Hub Vicenza. Promosso da Confartigianato Imprese e Comune di Vicenza, il progetto puntava allo sviluppo di idee imprenditoriali attraverso incontri di orientamento e di gruppo svolti da maggio a luglio di quest’anno.
A questa prima realizzazione seguiranno altre riproduzioni 3d e in scala di opere pittoriche del patrimonio artistico di Vicenza che la startup realizzerà per consentire alle persone non vedenti e ipovedenti di percepire attraverso l’esperienza tattile la bellezza dei dipinti esposti nei musei. In particolare verranno selezionate alcune delle più importanti opere del Museo civico di Palazzo Chiericati che verranno riprodotte con spessori diversi per consentire di riconoscere al tatto le forme e la profondità dei vari elementi che li compongono.
Una delle prime opere che verrà riprodotta sarà la Madonna in trono con il bambino tra i santi Giacomo apostolo e Girolamo di Cima da Conegliano esposta nella sala di San Bartolomeo.

Musei partner

Le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari rivolgono da sempre grande attenzione all’accoglienza e all’interazione con visitatori e ospiti. Vengono proposti itinerari specifici pensati e realizzati insieme ad educatori e operatori, destinati a pubblici che presentano fragilità e vulnerabilità e richiedono attenzioni specifiche nell’accoglienza e nella progettualità. A Vicenza, percorsi inclusivi (for all) invitano alla scoperta sensoriale di materiali scultorei o plastici, per raccontare la storia del palazzo, delle collezioni (ceramiche attiche e magnogreche, settecento Veneto e icone russe) e delle mostre temporanee.
Con l’ausilio del libro tattile “Le Gallerie si raccontano” (realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti – sezione di Vicenza), i visitatori con disabilità visiva possono scegliere se effettuare un percorso di visita in autonomia o con il supporto di un operatore didattico. Il recente progetto scientifico e didattico “Argilla. Storie di vasi”, realizzato in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, propone un itinerario narrativo, caratterizzato da una particolare attenzione ai pubblici speciali: l’esposizione è dotata di supporti audio, tattili e video (con linguaggio in lingua italiana dei segni), per essere ampiamente inclusiva e accessibile. Anche la nuova esposizione della collezione di icone russe, “Vedere l’invisibile. Icone russe dalla collezione Intesa Sanpaolo”, accoglie i visitatori con un’esperienza immersiva multisensoriale, che unisce suoni, immagini e profumi, accompagnandoli “dentro” il mondo della spiritualità ortodossa.

Video:  https://www.youtube.com/watch?v=NtsAPqxQKpE

Il Museo Diocesano di Vicenza propone, dal 2016, il progetto “MuseoxTutti: attività pensate per abbattere barriere e comporre nuovi spazi”, offrendo un’esperienza inclusiva e costruendo una “cornice” accessibile a tutti. Il progetto offre percorsi che privilegiano il contatto -visivo o tattile- con l’opera, declinati per diverse fasce di pubblico (disagio psichico, disabilità motoria o cognitiva, anziani in struttura e minori in accoglienza residenziale). Partendo dalle collezioni etnografiche del Museo, si è strutturata un’attività didattica dal titolo Africa magica destinata ai visitatori con disabilità visiva dove -attraverso i sensi e la danza- si scopre il mondo sfaccettato dell’Africa centrale (in collaborazione con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, sezione di Vicenza). La visita alle collezioni museali è accompagnata dai laboratori creativi Pappagalli stencil e La bancarella dell’artista che favoriscono la creatività e la cooperazione; mentre le aree archeologiche gestite dal Museo (Criptoportico Romano e Area Archeologica della Cattedrale) sono oggetto del percorso interattivo Romanorum Convivium dove conoscere direttamente materiali, strumenti e cibo dell’Antica Roma. Tutti i percorsi sono stati progettati da uno staff specializzato in discipline storico-artistiche e pedagogiche con l’aiuto di un esperto in arte-terapia. L’obiettivo è che il Museo diventi una meta a portata di tutti, spazio a disposizione della nostra città, dove trascorrere del tempo attivo e positivo, esattamente un luogo dell’incontro.

Palladio per mano / Touch è il nuovo programma d’inclusione con cui il Palladio Museum accoglie i visitatori non vedenti e ipovedenti, coinvolgendoli in un percorso di esplorazione tattile dei modelli architettonici che è anche veicolo di conoscenza dei capolavori palladiani in città e nel territorio. Dall’autunno 2021 le persone con deficit visivi possono non solo orientarsi nel museo grazie a una nuova segnaletica, con planimetrie e legende in Braille, ma anche comprendere il sistema compositivo che ha reso celebre Andrea Palladio ripercorrendo le piante dei suoi edifici su stampe in rilievo. Soprattutto, che siano singoli o in gruppo, i visitatori potranno scoprire con le proprie mani i grandi modelli in legno esposti in ogni sala, guidati da educatori specializzati.
Realizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione Vicenza, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, il programma sarà completato nei prossimi mesi con la produzione di didascalie per persone ipovedenti.

Il logo di “Musei per Tutti” è stato appositamente progettato dal designer vicentino Franco Molon, già autore del logo di Vicenza 2024 cui ha volutamente cercato di ispirarsi.
L’incrocio fra le serliane, rese via via più minimali, rimane centrale e dà vita ad una ideale continuità, sia grafica che di significato, a sottolineare la convergenza di questa iniziativa nel grande progetto che porterà Vicenza verso il 2024.

Guarda la videonotizia: https://www.youtube.com/watch?v=Zm4KbPUh6Ok

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

(Comune di Vicenza)

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