Venezia 1600: stasera Asolo ha festeggiato il suo antico legame con la “Serenissima” con un concerto di Malipiero

    Una serata per celebrare il saldo legame tra la città di Asolo e Venezia, che affonda le radici nel secolare rapporto tra le due comunità durante la Repubblica Serenissima e che in qualche modo è rappresentato, in tempi recenti, dalla vita del compositore veneziano Gian Francesco Malipiero, divisa propria tra le due città, le cui spoglie riposano proprio nel cimitero della cittadina trevigiana.

    Stasera, al teatro Duse di Asolo, si è tenuto il concerto cameristico orchestrale “Malipiero…pensando a Venezia”, organizzato da Fondazione Centro Musicale Malipiero e i Comuni di Venezia ed Asolo, che rientra appunto nel cartellone degli eventi per i festeggiamenti di “Venezia 1600”.

    All’appuntamento è intervenuta, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, la presidente della Commissione Cultura, Giorgia Pea, che ha anche letto questo saluto personale del sindaco Brugnaro.

    “Purtroppo per impegni inderogabili non mi è possibile essere con voi ma spero vi arrivi attraverso queste mie parole tutta la mia più sincera riconoscenza per essere presenti e partecipare ad un evento dal così alto valore sia per quanto riguarda i brani scelti che per il luogo simbolico dove è stato deciso di eseguirlo.

    L’amicizia tra Venezia e Asolo ha radici lontane nel tempo. Gli anni del massimo splendore della Serenissima sono coincisi proprio con quelli in cui questa affascinante città seppe vivere un periodo di reale sviluppo e crescita. Oggi più che mai abbiamo il compito di tenere vivo questo legame. Lo fece Gian Francesco Malipiero che, nato veneziano, scelse proprio Asolo sia come luogo dove trovare ispirazione per comporre le sue opere sia come dimora eterna, ma lo hanno fatto per secoli moltissimi veneziani ed asolani che capirono l’importanza strategica, culturale e commerciale di tenere vivo un legame tra le nostre due città. Non a caso, infatti, è diventato celebre dire ‘Asolo è Venezia e Venezia è Asolo’ e vi assicuro che lo spirito che anima questa frase è ancora vivo in ognuno di noi.

    Un sincero ringraziamento arrivi all’Academia dei Rinnovati, all’Orchestra “Giovanni Legrenzi”, al Direttore Antonio Pessetto e al Maestro Matteo Segafreddo, che, oltre ad introdurre questa serata, ha scelto di presentare, per la prima volta al pubblico, il brano “Agganci e Silenzi per orchestra”. Un ulteriore omaggio a Venezia, ai suoi 1600 anni e ai tanti amici che sono presenti in questo storico Teatro Duse perché con la loro presenza dimostrano di amare la musica e di voler onorare la memoria di Malipiero.

    Il concerto ha proposto tre diversi brani: “Serenade per archi in Mib maggiore” di Ermanno Wolf Ferrari, “Vivaldiana per orchestra” di Gian Francesco Malipiero, e “Agganci e Silenzi per orchestra” di Matteo Segafreddo, che è stato presentata in prima assoluta.

(Comune di Venezia)

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