PROGETTO NELLE SCUOLE “SESSUALITA’ E WEB”

risultati

Presentati i risultati del progetto sperimentale

Computer e Smartphone rivestono un ruolo sempre più centrale nella nostra vita, sono oggetti che siamo convinti di possedere e dominare, ma che in realtà finiscono con il gestirci.

Nel virtuale, infatti, dove non è necessario avere particolari competenze di relazione, non c’è la percezione di commettere un reato e con la finta convinzione di essere coperti dall’anonimato, viene a mancare la deterrenza e la minaccia della pena.

In questo ambito a destare particolare preoccupazione è soprattutto il rapporto che i ragazzi hanno con la pornografia all’interno del cyberspazio e dei possibili crimini che si possono commettere legati alla circolazione di foto e video a sfondo sessuale di minori di anni 18.

Si tratta di un fenomeno in crescita, che in passato coinvolgeva soltanto gli adulti, ma che negli ultimi anni impatta anche sui minori, la cui naturale curiosità viene sfruttata per trasportarli in un incubo fatto di ricatti, richieste di denaro e minacce di distruggere la reputazione, diffondendo sui social immagini sessualmente esplicite, autoprodotte.

La domanda che ci siamo posti è quanto i nostri figli conoscono l’argomento e quanto ci possono dire al riguardo di un fenomeno che spesso rimane nascosto per paura o per vergogna della vittima.

Per tentare di scalfire questo muro di silenzio, nell’ambito delle campagne di prevenzione, la Polizia di Stato della Questura di Belluno, ha incontrato alcune classi degli istituti Calvi, Renier e Brustolon per parlare ai ragazzi di questi delicati temi, e grazie all’associazione DAFNE lo ha potuto fare con l’ausilio di una psicologa esperta della tematica che ha saputo spiegare al giovane uditorio la linea di confine e il sottile intreccio che lega sessualità e web.

Al termine degli incontri, a cui hanno assistito anche i rispettivi docenti, è stato somministrato ai ragazzi un questionario anonimo per raccogliere le loro impressioni sugli argomenti trattati ed eventuali suggerimenti.

I risultati di questi incontri sono stati illustrati nella conferenza stampa di ieri, 29 maggio, presso la Questura.

(Questura di Belluno)

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