PAC 2023-2027: NUOVE MODIFICHE CONDIZIONALITÀ RAFFORZATA.

PAC 2023-2027: NUOVE MODIFICHE CONDIZIONALITÀ RAFFORZATA.

Gentile socio,
dopo le manifestazioni avutesi ad inizio anno, gli stati membri avevano proposto alla Commissione europea una serie di semplificazioni da adottare alla nuova Politica Comunitaria.

In pochi mesi, la Commissione Europea ha emesso la modifica del Regolamento della PAC, recepito definitivamente dallo Stato Italia con la firma del Decreto del MASAF del 28 giugno 2024.

Attraverso questa semplificazione, la Commissione fornisce una risposta molto significativa ai problemi individuati ed alle preoccupazioni sollevate e, nel contempo, intende mantenere e difendere l’orientamento generale dell’attuale Pac ed il suo ruolo a
sostegno della transizione dell’agricoltura europea verso un’agricoltura sostenibile.

Le modifiche sono applicabili già per la campagna PAC 2024 e quindi entrano in vigore retroattivamente dal 01/01/2024.

Di seguito si riportano i punti fondamentali oggetto di semplificazione presenti nel Decreto attuativo del Regolamento Europeo e la nuova proroga della Pac prevista per la campagna 2024.

BCAA7: rotazione delle colture

Questa norma prevede un cambio di genere botanico tra due colture principali nei casi di aziende con superficie a seminativi superiore a 10 ettari, rispettata anche attraverso la semina di seconde colture.

A seguito della pubblicazione del Decreto attuativo, dal 1° gennaio 2024, oltre alla rotazione, esiste la possibilità di soddisfare i requisiti anche attraverso la diversificazione delle colture, riprendendo quindi gli obblighi che erano previsti nella vecchia
programmazione PAC 2014-2022:

– Se superficie a seminativo tra i 10 e 30 ettari, obbligo di almeno due colture, di cui la principale non deve superare il 75% dei seminativi;
– Se superficie a seminativo superiore ai 30 ettari, obbligo di almeno 3 colture. La coltura principale non deve occupare più del 75% e le due colture principali non occupano insieme più del 95% dei seminativi.

L’agricoltore potrà quindi scegliere di rispettare la norma applicando la rotazione o la diversificazione delle colture.

Se si aderisce però ad eco-schema 4 o ad impegni climatico ambientali (agro-ambiente), la rotazione delle colture continua a dover essere rispettata.

BCAA8: superfici improduttive.

Questa norma prevede tre tipologie di impegno:

– Destinare il 4% della superficie a seminativo ad elementi improduttivi (superfici a riposo dal 01 gennaio al 30 giugno e/o elementi caratteristici del paesaggio);
– Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio;
– Divieto di potare siepi e alberi nel periodo dal 15 marzo al 15 agosto.

Avendo l’impegno A un forte impatto nelle aziende agricole, lo Stato Italia ha approvato la sua eliminazione. Di fatto, le aziende non devono più lasciare il 4% delle superfici a seminavo a riposo. Di conseguenza, decadono anche tutte le precedenti indicazioni
relativamente alla deroga BCAA8 prevista per il 2024: semina di colture intercalari e/o azotofissatrici in sostituzione alla superficie da lasciare a riposo.

Gli impegni B e C rimango ancora attivi e quindi da rispettare.

In sostituzione del 4% è stato creato il nuovo regime ecologico ECO5 – Livello 1, di cui se ne parlerà nel prossimo paragrafo.

Nuovo Livello dell’eco-schema 5

Con l’attuazione della semplificazione della PAC, ed in particolare con la rimozione del 4% delle superfici a seminativi da lasciare ad elementi improduttivi (superfici a riposo e/o elementi caratteristici del paesaggio), gli Stati membri hanno l’obbligo di istituire un nuovo
regime ecologico volontario.

Lo Stato Italia ha quindi deciso di creare il nuovo livello 1 dell’eco-schema 5.

Questo eco-schema nel 2023 prevedeva il mantenimento di una copertura dedicata con piante di interesse apistico a perdere, nelle superfici con colture arboree o a seminativo.

Dal 2024, l’eco-schema 5 si articola dunque in due livelli:

Livello 1: destinazione del 4% dei seminativi aziendali a superfici improduttive, compresi i terreni lasciati a riposo;
Livello 2: superficie destinate a semina di specie mellifere.

Nello specifico del Livello 1, possono chiedere il pagamento di questo livello i beneficiari con superficie a seminativo maggiore di 10 ha e che destinano il 4% di questa superficie a superfici improduttive, cioè terreni lasciati a riposo.

Per accedere a questa premialità è quindi necessario che l’agricoltore destini almeno il 4% dei seminativi aziendali complessivamente detenuti al riposo. Qualora la percentuale di superficie destinata fosse superiore a 4, in ogni caso la superficie pagabile non eccede il
limite massimo del 4%.

Controlli condizionalità.

Al fine di ridurre gli oneri amministrativi connessi ai controlli ed alle sanzioni, vengono definitivamente esentate dai controlli di condizionalità tutte le aziende che presentano una superficie agricola inferiore ai 10 ha.

Proroga scadenza della PAC.

Con il Decreto attuativo, per la campagna 2024 la scadenza per la presentazione delle domande unificate è stata prorogata al 31 luglio 2024.

Tutte le domande iniziali e di modifica (solo in aumento di premi e/o superficie) presentate successivamente il 31 luglio, e comunque entro il 26 agosto compreso, saranno oggetto di riduzione dell’1% per ogni giorno di ritardo nella presentazione.

Dal 27 agosto tutte le domande saranno considerate irricevibili.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi agli Uffici di Zona Coldiretti del territorio – Area CAA

(Coldiretti Treviso)

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