29 maggio 2025
(Arv) Venezia 29 mag. 2025 – “Ormai è chiaro che sulla sanità pubblica il Governo Meloni ha fatto una scelta: non intervenire e lasciare che il sistema continui a sgretolarsi, a tutto vantaggio dei privati e delle compagnie assicurative”. A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon che spiega: “L’immobilismo della destra è evidente soprattutto se pensiamo che, nonostante gli strumenti ci siano, nulla viene fatto per risolvere la scarsa attrattività delle professioni sanitarie e la inevitabile fuga dei professionisti, cosa che genera stress lavorativo e malessere tra chi resta. Occorre invece affrontare il nodo delle retribuzioni che sono oggettivamente basse rispetto agli altri Stati europei. E, in parallelo, bisogna ripensare all’organizzazione dei servizi proteggendo in primis gli operatori dalle aggressioni”.
“Altro nodo cruciale da risolvere – prosegue Bigon – è la medicina d’urgenza. La carenza di medici di famiglia e della medicina territoriale scarica sui Pronto Soccorso circa due milioni di accessi all’anno, in buona parte codici bianchi. Serve anche in questo caso garantire condizioni contrattuali maggiormente attrattive per evitare che i bandi di assunzione vadano deserti”.
