Masolo (AVS): “Pdl n 176 Spettacolo viaggiante: bene dare dignità a settore spesso trascurato. Vigilare affinché non divenga pretesto per nuovo consumo di suolo” Zanoni (AVS): “Governo in ritardo su divieto animali nei circhi”

05 agosto 2025

(Arv) Venezia 5 ago. 2025 –      “Lo spettacolo viaggiante è parte del nostro patrimonio culturale popolare, baluardo di tradizioni e di mestieri che altrimenti rischierebbero di scomparire. Attrazione per i più piccoli, ma anche per coloro che furono piccoli in passato, lo spettacolo viaggiante è anche importante fonte di lavoro, per gli artisti e gli operatori, così come per le aziende e gli artigiani la cui produzione ruoto attorno a questa forma di cultura e di spettacolo”. Con queste parole il correlatore Renzo Masolo (Alleanza Verdi e Sinistra), in merito al Pdl n. 176 “Interventi a favore degli operatori dello spettacolo viaggiante”, approvato oggi in Consiglio regionale del Veneto.

“Del provvedimento – aggiunge Masolo – ci preoccupa solamente l’art. 6, che riguarda l’individuazione delle aree da parte dei Comuni per l’installazione temporanea delle attrazioni. Il rischio concreto e attuale è che questa legge, nata con intenti nobili, venga usata come strumento per giustificare nuovo consumo o impermeabilizzazione di suolo. Che si proceda, cioè, ad asfaltare aree libere, a impermeabilizzare suoli agricoli o naturali, con la scusa di ‘attrezzare spazi’ per lo spettacolo viaggiante. È uno scenario che abbiamo già visto”.

“Ho ricordato in aula – aggiunge Andrea Zanoni di Alleanza Verdi e Sinistra – che la legge delega approvata nel 2022 prevede che i circhi non possano più acquisire nuovi animali né far riprodurre quelli esistenti. Purtroppo, a distanza di 3 anni siamo ancora in attesa del decreto attuativo, infatti il Ministro Giuli ha chiesto al Parlamento di prorogare la sua approvazione a dicembre 2026. I nostri emendamenti alla legge regionale miravano a garantire un futuro ai molti animali attualmente impiegati in particolar modo nei circhi, che con l’attuazione della legge del 2022 dovranno trovare una degna sistemazione, non potendo più essere impiegati negli spettacoli”.

(Regione Veneto)