Pavanetto (FdI): “Superstrada del Mare, un esempio di buon governo al servizio dei veneti che non piace alla sinistra verde solo perché deve rispolverare ammuffiti slogan elettorali. Capiamo la disperazione di questi consiglieri in palese difficoltà elettorale, tipica di chi per tutta la legislatura ha detto NO a qualsiasi buona idea, anche la migliore”

07 agosto 2025

(Arv) Venezia 7 ago. 2025 –   “Capisco la disperata ricerca di temi elettorali davanti la quale la sinistra parte già in salita, brancola nel buio. E capisco ancor di più la drammatica situazione in cui si trovano i consiglieri di AVS, come Zanoni, che hanno fatto del NO a qualsiasi buona idea, anche la migliore, l’unico dialogo politico e democratico che sono stati capaci di proporre. Ricominciare con la tiritera degli attacchi turbo ecologisti sulla Superstrada Via del Mare per raggranellare qualche consenso mi pare però un’idea non solo stanca, ma anche inutile, che danneggia i veneti e il territorio, solo per tornaconto politico personale”.

Con queste parole, il Capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Ferro Fini, Lucas Pavanetto, replica “all’attacco propagandistico del consigliere uscente Zanoni, che ha minacciato l’ennesimo ostruzionismo con una nuova interrogazione sulla Superstrada del Mare”.

“Quello che veramente irrita una certa opposizione, già irritata di suo, è che questa maggioranza di centrodestra è stata capace di proporre, discutere e concludere le grandi incompiute, e anche di infrastrutturare il territorio in chiave moderna, pensando agli interessi della collettività e del sistema economico – continua Pavanetto – garantendo al Veneto, con il suo buon governo, primati amministrativi e politici che le altre regioni ci invidiano. Sulla Superstrada il copione che si ripete è sempre lo stesso: grandi opere prima contestate a priori, per pura mossa d’opposizione ostruzionistica, che poi, quando vengono giustamente realizzate, diventano parte della vita quotidiana di ognuno di noi. Anche in questo caso la sceneggiata si ripete: il transfugo del Pd, ora tinto di verde, sventola triti slogan ambientalisti, ci riprova nelle ultime battute di questa legislatura, con l’ennesima panoplia di richieste e chiamata alle armi dei sindaci di sinistra del territorio, peraltro già silenziati dalle recenti sentenze”.

“Ringrazio però il collega, che così facendo mi consente di confermare che non solo il dialogo con il territorio c’è stato e la maggioranza dei cittadini e delle amministrazioni hanno appoggiato l’operazione, ma che il dialogo continuerà anche durante la prossima legislatura per armonizzare al meglio le necessità delle comunità attraversate da questa nuova strada, importante, bellissima e strategica – mette in chiaro Lucas Pavanetto – A noi interessa il territorio, il buon governo, la politica del fare, e abbiamo fatto; a qualcuno, invece, interessa solo boicottare, e in questo caso nemmeno con temi vincenti o idee nuove”.

(Regione Veneto)