Camani (Pd): “Dati Istat, è tempo di investire sul lavoro. Salario minimo e nuovo patto per il lavoro”

31 agosto 2025

(Arv) Venezia 31 ago. 2025 – “I dati Istat confermano la crisi dell’economia italiana, che rischia di aggravarsi con il crollo del potere d’acquisto delle famiglie. Per invertire questa tendenza e sostenere i redditi bassi e medi, serve tornare ad investire sul lavoro, su retribuzioni adeguate, sulla formazione del capitale umano. È questo il momento di riprendere il filo del salario minimo e di riportare la dignità del lavoro al centro delle politiche pubbliche. La Regione deve introdurre la paga minima oraria per gli appalti pubblici e decidere di investire nelle politiche abitative con alloggi a prezzi calmierati per i lavoratori. Dobbiamo lanciare un grande ‘patto per il lavoro del Veneto’, una alleanza larga tra imprese e mondo del lavoro per far ripartire l’economia che arranca”.

Con queste parole, la Capogruppo del Pd Vanessa Camani commenta “i dati Istat diffusi in questi giorni sui principali indicatori economici nazionali”.

“L’economia italiana sta pericolosamente rallentando, con il PIL che nel secondo trimestre del 2025 va in segno negativo e che fa temere l’inizio di una fase discendente – evidenzia la Capogruppo Dem – A rallentare la crescita sono i contributi nulli dei consumi delle famiglie e delle amministrazioni pubbliche. L’inflazione rallenta sul piano complessivo ma cresce in maniera consistente il costo del cosiddetto ‘carrello della spesa’: beni alimentari, trasporti e prodotti ad alta frequenza d’acquisto. A cui si aggiungono gli incrementi nel costo degli affitti e il caro-scuola. Sono tutti fattori che incideranno sul potere d’acquisto di tantissimi, a partire dal ceto medio”.

“L’unico dato positivo sembra essere l’occupazione, che continua a salire – continua la consigliera del Pd – Ed è questo che può rappresentare la chiave di volta anche sul piano economico”. “Per queste ragioni – conclude Vanessa Camani – è il momento di investire sul lavoro stabile e sicuro e su salari dignitosi, costruendo le condizioni favorevoli che consentano di rispondere efficacemente all’offerta di lavoro oggi spesso insoddisfatta, a partire dal tema abitativo”.

(Regione Veneto)