
Ha percorso le strade del Rwanda con un pianoforte caricato su un pick-up, ha imparato a costruire strumenti musicali con i rifiuti delle discariche di Korogocho, in Kenya, ed esplorato la foresta amazzonica per ascoltare come i suoni della giungla diventano musica.
Pietro Morello ha fatto tutto questo accompagnato da oltre 5 milioni di follower, ai quali racconta le sue avventure, i suoi incontri e, soprattutto, che la felicità non è qualcosa che capita per caso, ma qualcosa che si cerca. «La felicità è una scelta» è il motto che accompagna Pietro Morello e che il 25enne torinese, musicista, content creator e videomaker, rilancerà dal palco della festa giovanissimi diocesana di sabato 23 maggio, dalle 15.30 alle 22.30, organizzata dall’Azione Cattolica al Centro diocesano Onisto.
«L’ultima festa diocesana per giovanissimi (adolescenti nati tra il 2012 e il 2007, ndr) è stata nel 2018; in quegli anni era un appuntamento molto atteso che veniva organizzato ogni 2-3 anni. Quest’anno la riproporremo, con modalità completamente nuove, ai giovanissimi e agli animatori che, in gran parte, la vivranno per la prima volta». Così Marco Bertollo, tra i responsabili dell’organizzazione dell’evento, che aggiunge: «Non è facile far uscire di casa i giovanissimi e coinvolgerli in un evento diocesano come una festa. Per questo volevamo un nome che potesse attrarli e che, al contempo, coltivasse valori comuni a quelli dell’Ac e potesse stare bene in un contesto come il nostro».
La scelta è quindi caduta su Pietro Morello, che unisce la passione per la musica all’impegno umanitario, soprattutto in progetti che coinvolgono l’infanzia. Sarà lui a raccontare come tutte queste esperienze e gli incontri che le hanno accompagnate abbiano cambiato il suo “punto di vista”, in inglese “Point Of View”, da cui deriva l’acronimo “POV” che dà il titolo alla festa.
Andrea Frison
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