La Polizia di Stato interviene nella notte di domenica 9 al Pride Village per cittadino tunisino ferito all’addome con una catena al termine di una lite con un altro cittadino straniero.

Episodio avvenuto all’ingresso della fiera, immediatamente intervenuto il personale della Polizia di Stato già impiegato nel servizio di ordine pubblico disposto dal Questore Marco Odorisio per garantire sicurezza e prevenire episodi di violenza nelle aree caratterizzate dalla presenza di numerosi avventori e dai flussi di persone diretti verso i luoghi della movida. La vittima trasportata d’urgenza in ospedale e sottoposta ad intervento chirurgico. L’aggressore, dopo essere stato intercettato dagli operatori, si dà alla fuga abbandonando la bicicletta e il catenaccio utilizzato per colpire la vittima; sequestrati e repertati elementi utili alle indagini e acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. La Squadra Mobile prosegue le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare l’autore dell’aggressione.

Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto un’intensificazione delle attività di vigilanza e prevenzione in occasione di eventi ed in luoghi di aggregazione ed intrattenimento nei quali la concentrazione di persone e il consumo di bevande alcoliche siano tali da poter determinare situazioni suscettibili di degenerare in episodi di violenza o turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Proprio nell’ambito di tale dispositivo di prevenzione, nella notte di domenica 9 agosto, personale della Questura impegnato in servizio presso la Fiera di Padova in occasione del “Padova Pride Village”, è intervenuto per una lite tra due persone verificatasi all’ingresso dell’area dedicata alla manifestazione.

La presenza delle pattuglie della Questura di Padova, impegnate nella suddetta attività di prevenzione e controllo, ha consentito un immediato intervento allorquando, alle ore 2.50, un cittadino nordafricano di 42anni, in lite con un altro soggetto datosi poi alla fuga, è stato colpito con una catena all’addome, riportando lesioni interne per le quali è stato trasportato in Pronto Soccorso da un’Ambulanza del 118 fatta intervenire sul posto.

Il dispositivo di sicurezza, predisposto dal Questore, già nel corso della serata era intervenuto a seguito di segnalazioni da parte del dal personale addetto alla sicurezza, riguardanti la presenza di alcuni cittadini stranieri che tentavano di accedere alla manifestazione nonostante fossero stati respinti all’ingresso in quanto già noti per aver creato turbative in precedenti serate.

Fino a quando, alle ore 2.50, il personale della sicurezza presente all’interno dell’area fieristica richiedeva l’intervento degli agenti di Polizia per una violenta lite in corso tra due persone, nei pressi dell’ingresso “M” della Fiera, accesso direttamente interessato dal transito del pubblico del Pride Village.

Le pattuglie della Questura di Padova, presenti sul posto per le attività di prevenzione e vigilanza, ricevuta la segnalazione, hanno raggiunto immediatamente il luogo indicato.

Al loro arrivo, gli agenti hanno notato, nei pressi del cancello carraio dell’ingresso “M”, la presenza di due uomini, uno dei quali appariva gravemente ferito e presentava numerose tracce di sangue sul corpo, mentre l’altro, a breve distanza, impugnava un pesante catenaccio e lo brandiva in direzione del ferito, minacciando di colpirlo nuovamente.

I poliziotti ricostruivano i fatti verificando come, poco prima, i due uomini erano stati coinvolti in una lite e uno dei due aveva colpito l’altro all’addome utilizzando il catenaccio, procurandogli una profonda ferita.

Il soggetto che impugnava il catenaccio, alla vista della Polizia, si allontanava rapidamente dal luogo dell’aggressione, tentando di fuggire in bicicletta per poi scappare a piedi dirigendosi verso via Rismondo e disfandosi della catena utilizzata per colpire la vittima.

Nel frattempo, gli agenti prestavano soccorso alla persona rimasta ferita, successivamente identificata per un cittadino tunisino di 42 anni.

L’uomo lamentava forti dolori e presentava una significativa ferita lacerocontusa all’addome, con una copiosa fuoriuscita di sangue.

Immediatamente veniva richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 che, dopo aver prestato le prime cure al ferito, valutate le sue condizioni, ne disponeva il trasporto d’urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Padova, dove l’uomo veniva sottoposto agli accertamenti e alle cure necessarie.

Successivamente, i sanitari comunicavano che il 42enne, a causa delle lesioni riportate, sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza.

Contestualmente, i poliziotti recuperavano la bicicletta utilizzata dall’aggressore per allontanarsi dal luogo dei fatti e successivamente abbandonata durante la fuga, che presentava numerose tracce ematiche sia sul telaio sia sul catenaccio.

Il mezzo e la catena venivano pertanto recuperati e sottoposti agli opportuni accertamenti effettuati anche grazie alla presenza di personale della Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Padova, successivamente intervenuto per effettuare il sopralluogo e procedere ai rilievi tecnici.

Sul posto anche i poliziotti della Squadra Mobile della Questura che hanno proceduto anche alla verifica dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, al fine di ricostruire gli spostamenti dell’aggressore prima e dopo la lite e di acquisire ulteriori elementi utili alla sua identificazione.

L’episodio, verificatosi all’ingresso del Pride Village e in un’area interessata nella notte dal costante afflusso e deflusso di numerose persone, evidenzia l’importanza dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore Marco Odorisio proprio nei luoghi e nelle fasce orarie maggiormente caratterizzati dalla presenza di pubblico.

La presenza di personale della Polizia di Stato già impegnato nel dispositivo di sicurezza della manifestazione ha infatti consentito di intervenire nell’immediatezza, prestando i primi soccorsi alla persona ferita, richiedendo tempestivamente l’intervento del personale sanitario e avviando contestualmente le prime attività investigative finalizzate alla ricerca dell’aggressore.

(Questura di Padova)