La Polizia di Stato arresta giovane tunisino responsabile di truffa aggravata ad un anziano vicentino

Nel pomeriggio martedì 1 settembre, intorno alle ore 15.00, nei pressi di Piazza XX Settembre, personale della Polizia di Stato in servizio di controllo del territorio ha individuato, nel corso di un’attività di osservazione svolta d’iniziativa, un giovane che, alla vista delle Volanti, assumeva un atteggiamento sospetto e si dava immediatamente alla fuga. Durante la corsa, il soggetto si disfava di due buste di carta, occultandole sotto un’autovettura in sosta nel tentativo di sottrarle al controllo degli operatori. L’intervento coordinato delle pattuglie consentiva di bloccare il fuggitivo e, contestualmente, di recuperare le due buste, al cui interno veniva rinvenuta la somma complessiva di 41.000 euro in contanti. Mentre gli agenti stavano procedendo agli accertamenti sul denaro recuperato e all’identificazione del soggetto fermato, la Sala Operativa della Questura riceveva una chiamata da parte di un anziano residente nel Vicentino che riferiva di essere stato appena vittima di una truffa. L’uomo raccontava di essere stato contattato telefonicamente da soggetti che, qualificandosi falsamente come appartenenti alle Forze dell’Ordine, gli avevano riferito che era stato individuato quale presunto responsabile o comunque coinvolto in una grave rapina avvenuta presso un istituto bancario. Facendo leva sullo stato di agitazione e sul timore di conseguenze giudiziarie, gli interlocutori convincevano la vittima a consegnare tutto il denaro contante nella sua disponibilità ad un incaricato che si sarebbe presentato presso la sua abitazione per il ritiro. I successivi riscontri effettuati dagli investigatori consentivano di accertare che il denaro rinvenuto nelle buste recuperate dagli agenti corrispondeva alla somma poco prima consegnata dall’anziano ai truffatori. L’intervento delle Volanti ha così consentito di recuperare integralmente i 41.000 euro, impedendo che il denaro venisse definitivamente sottratto alla vittima. Sono attualmente in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati a ricostruire l’intera rete di responsabilità e ad individuare eventuali complici coinvolti nell’organizzazione della truffa. Il giovane, classe 2001, cittadino tunisino, regolare sul territorio nazionale, incensurato, veniva pertanto tratto in arresto e posto a disposizione della competente A.G. tempestivamente informata dell’accaduto. L’operazione conferma l’efficacia dell’attività di prevenzione e controllo del territorio svolta quotidianamente dalla Polizia di Stato e rappresenta un importante risultato nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno particolarmente insidioso poiché fa leva sulla vulnerabilità emotiva delle vittime. Il Questore di Vicenza rinnova l’invito ai cittadini a diffidare di richieste di denaro avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici e a contattare immediatamente il numero di emergenza in presenza di situazioni sospette. 

(Questura di Vicenza)