La scala esterna della Torre Civica di Mestre avrà nuovi pannelli in acciaio corten al posto degli elementi in legno deteriorati dagli agenti atmosferici.
La Giunta comunale, nel corso della sua ultima seduta, ha approvato su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento, dedicato a uno dei luoghi simbolo del centro mestrino. I lavori, per un importo di poco superiore a diecimila euro, interesseranno la parte interna dei parapetti. I pannelli lignei esistenti saranno rimossi e sostituiti con elementi in lamiera di acciaio corten dello spessore di 2 millimetri, mantenendo il disegno già utilizzato sul prospetto esterno delle rampe.
La struttura della scala è in buono stato sotto il profilo strutturale, mentre le finiture in legno presentano fenomeni di degrado che rendono necessario l’intervento. L’impiego del corten consentirà di aumentare la durabilità degli elementi esposti agli agenti atmosferici, senza modificare le caratteristiche tipologiche, formali e dimensionali della scala.
“È un gesto di cura per uno dei simboli della nostra città – ha dichiarato il sindaco Simone Venturini – La Torre accompagna da secoli la vita del centro mestrino e questo lavoro si inserisce in un percorso più ampio che interessa tutto il cuore di Mestre, dall’ex De Amicis al Giardino delle Mura, fino agli altri spazi recuperati negli ultimi anni. L’obiettivo è tenere insieme memoria e futuro, tutelando i luoghi storici e garantendone allo stesso tempo il domani”.
La scala esterna è stata realizzata nell’ambito del Piano di Recupero dell’area della Torre Civica, su progetto del 1999 dell’architetto Guido Zordan. Nel 2017 era già stata sottoposta a un restauro dell’intero elemento, con la sostituzione del rivestimento in corten sul fondo della scala, dei gradini e dei pianerottoli in legno deteriorati dagli agenti atmosferici e dei pannelli interni dei parapetti, oltre a diversi interventi di manutenzione sulle parti lignee.
“Questo intervento sulla Torre Civica fa parte di un programma più ampio per la manutenzione straordinaria dell’edilizia comunale e sportiva della Terraferma – ha dichiarato l’assessore Brunello – Non si tratta quindi di un’azione isolata, ma di un insieme di interventi puntuali e diffusi”.
L’intervento sulla Torre rientra inoltre nel più ampio percorso di rigenerazione del centro di Mestre, che coinvolge anche gli spazi vicini. Tra questi c’è l’ex scuola De Amicis, dove è in corso un progetto di ristrutturazione e riqualificazione energetica per restituire alla città un edificio con nuove funzioni culturali, sociali e amministrative. Il progetto prevede l’ampliamento degli spazi espositivi e a uso collettivo e la realizzazione di ambienti flessibili per attività aperte alla cittadinanza.
Sul retro dell’ex De Amicis si trova il Giardino delle Mura, riaperto dopo un intervento di rigenerazione dello spazio pubblico. La nuova sistemazione contribuisce a ricucire il centro di Mestre attraverso un collegamento pedonale tra Riviera Magellano, Parco Ponci e la Torre Civica, restituendo alla città un’area verde pienamente fruibile.
Nello stesso percorso di valorizzazione del centro rientra il recupero dell’ex Emeroteca di via Poerio, trasformata da edificio inutilizzato in uno spazio dedicato alla produzione culturale e artistica, con atelier per giovani artisti e spazi aperti alla socialità e alle attività culturali. Un ulteriore tassello della rete di luoghi recuperati e restituiti alla città attorno a piazza Ferretto.
“Monitorare e restaurare questi spazi che custodiscono storia e identità dei luoghi che viviamo – ha commentato l’assessore al Patrimonio, Ermelinda Damiano – significa gettare le fondamenta del futuro della nostra comunità. Preserviamo il nostro passato per costruire, insieme, il nostro futuro”.
