Zanoni (Europa Verde): “Un minuto di silenzio per Gaza negato dal presidente Roberto Ciambetti”

01 luglio 2025

(Arv) Venezia 1 lug. 2025 – “Avevo chiesto un minuto di silenzio per ricordare i bambini e i civili uccisi a Gaza, ma il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti,  ha rifiutato minimizzando la tragedia in corso”. Lo dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Andrea Zanoni, dopo l’apertura dei lavori del Consiglio regionale del Veneto.

“Durante la seduta, ho preso la parola per proporre un gesto simbolico di solidarietà – spiega Zanoni – volevo proporre a questo Consiglio un minuto di silenzio per ricordare questa strage quotidiana di civili e di bambini che vengono uccisi anche solo perché sono in fila per poter avere un pezzo di pane. La risposta del presidente Roberto Ciambetti non si è fatta attendere: ‘Quello che sta avvenendo a Gaza è di una tragicità assoluta, però ce ne sono purtroppo tante altre situazioni in giro per il mondo. Se dovessimo ad ogni seduta ricordare guerre, stragi, pulizie etniche, etnico-religiose che avvengono in giro per il mondo, penso che purtroppo dovremmo farlo ogni settimana’”.

“Nel corso della discussione sulle mozioni relative al conflitto in Medio Oriente, – aggiunge Zanoni – ho poi pronunciato un intervento particolarmente sentito: ‘Ci sono momenti nella storia in cui il silenzio è complicità. Questo è uno di quei momenti. Oggi non parliamo solo di geopolitica. Oggi parliamo di umanità. Di bambini. Di madri. Di civili inermi. Di esseri umani che muoiono non per errore, ma per scelta. Perché è una scelta bombardare ospedali. È una scelta colpire chi è in fila per ricevere un sacchetto di farina. È una scelta lasciare senza acqua, luce e medicine milioni di persone. Questo fa Netanyahu. La vita di un bambino palestinese vale quanto quella di un bambino europeo. La dignità umana non ha confini. Facciamolo per quei bambini che non potranno più crescere. Per quelle madri che non potranno più abbracciare. Per quei civili che non avevano colpe, se non quella di essere nati nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. La storia ci sta guardando. E un giorno ci chiederà: voi, da che parte stavate?’” Parole che avrebbero meritato rispetto e ascolto, non un rifiuto. Il Consiglio regionale del Veneto ha perso un’occasione per dimostrare compassione, umanità e senso delle istituzioni”.

(Regione Veneto)