12 settembre 2025
(Arv) Venezia 12 set. 2025 – “I disagi che stanno vivendo in questi giorni studenti, pendolari e famiglie in molte zone del Veneto, acuiti dalla ripresa delle scuole, sono il segnale evidente che la Regione investe troppo poco nel trasporto pubblico locale. Non è solo un problema di organizzazione: servono risorse strutturali, più corse e tariffe più eque. Il Veneto non può continuare a essere al penultimo posto in Italia per quantità di fondi regionali destinati al settore”. Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon presentando una mozione che impegna la Giunta “Ad aumentare progressivamente gli stanziamenti per il TPL e a introdurre misure concrete di sostegno alle famiglie e agli anziani. Secondo l’Osservatorio nazionale sulle politiche per il trasporto pubblico, il Veneto è terzo in Italia per numero di passeggeri, ma resta in fondo alla classifica per investimenti pubblici: Le nostre aziende di trasporto sono efficienti e virtuose, ma senza un adeguato contributo regionale rischiamo di scaricare i costi sulle famiglie, già provate dal caro scuola e dal caro vita. La mozione prevede: l’incremento progressivo delle risorse regionali destinate al TPL, commisurato alle reali necessità del territorio; nuove esenzioni tariffarie per studenti delle scuole secondarie e anziani over 80, categorie che più dipendono dal trasporto pubblico; l’introduzione di un biglietto unico integrato valido su più mezzi di trasporto; la sperimentazione del “biglietto di famiglia”, con gratuità per i figli minori e costi a carico dei soli accompagnatori; un piano di potenziamento delle linee extraurbane, strategiche sia per il turismo che per i collegamenti con i servizi essenziali, a partire dagli ospedali”.
“Investire nel trasporto pubblico significa ridurre traffico ed emissioni, sostenere le famiglie e garantire equità tra città e province” aggiunge Bigon che conclude: “È ora che la Regione smetta di dipendere quasi esclusivamente dal Fondo Nazionale Trasporti e faccia la propria parte con risorse adeguate e una strategia chiara. Non possiamo continuare a scaricare disservizi e ritardi sulle spalle dei cittadini”.
