Turismo. Vicepresidente Pavanetto, “Sul Garda serve più collaborazione. La governance unitaria è scelta strategica per competere sui mercati internazionali”

(AVN) – Venezia, 12 agosto 2026

“Rispetto la decisione annunciata dal sindaco di Garda, Davide Bendinelli, e considero sempre utile il confronto tra amministratori, soprattutto quando riguarda una destinazione importante come il Lago di Garda. Credo però che il dibattito debba partire da una valutazione complessiva del lavoro svolto in questi anni e, soprattutto, dalla direzione nella quale vogliamo portare il turismo veneto. In una fase nella quale la competizione si gioca sempre più tra destinazioni organizzate, la risposta non può essere quella di tornare a frammentare competenze, risorse e attività promozionali, ma deve essere quella di migliorare ulteriormente la capacità di lavorare insieme”.

Così il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, interviene sulle dichiarazioni del sindaco di Garda relative alla volontà del Comune di uscire da Destination Verona & Garda Foundation.

“La Regione del Veneto – prosegue Pavanetto – ha compiuto una scelta precisa, confermata dalle nuove Linee Guida regionali per le OGD e le DMO: accompagnare le destinazioni verso modelli di governance sempre più strutturati, stabili e professionali. Destination Verona & Garda Foundation rappresenta uno degli esempi più avanzati di questo percorso, perché consente alle OGD Verona e Lago di Garda Veneto di mantenere la propria identità e la propria strategia, disponendo al tempo stesso di un unico soggetto attuatore capace di garantire continuità gestionale, competenze e capacità operativa”.

“Si tratta di un modello che la Regione ha recentemente indicato come una delle esperienze di riferimento nel sistema turistico veneto, proprio perché integra governance, accoglienza, dati, costruzione del prodotto, branding e promozione – aggiunge il Vicepresidente-. La governance multilivello significa questo: Regione, destinazioni e territori non devono sostituirsi gli uni agli altri, ma esercitare responsabilità diverse e complementari, mantenendo un rapporto costante con Comuni, imprese e comunità locali. I risultati di questo lavoro non vanno valutati soltanto sulla base delle singole iniziative promozionali. Destination Verona & Garda Foundation è oggi impegnata, insieme alla Regione, anche in un percorso che supera gli stessi confini regionali. Penso al progetto Garda Unico, che vede il Veneto collaborare con Lombardia e Provincia autonoma di Trento per presentare sui mercati il Lago di Garda come una grande destinazione unitaria. È una scelta che considero strategica: il turista internazionale non ragiona secondo i confini amministrativi e il Garda, per dimensione, notorietà e capacità ricettiva, deve essere in grado di presentarsi in modo coordinato sui mercati nazionali e internazionali”.

«La Fondazione – dice ancora Pavanetto- partecipa inoltre stabilmente alle attività di promozione che il sistema regionale realizza in Italia e all’estero, portando il Garda e Verona nei principali appuntamenti fieristici e nei mercati di maggiore interesse. È questa capacità di fare massa critica che consente anche ai singoli territori e alle singole imprese di raggiungere mercati che difficilmente potrebbero presidiare con la stessa efficacia operando isolatamente”.

Il Vicepresidente ricorda poi gli investimenti regionali destinati all’innovazione: «Destination Verona & Garda Foundation è beneficiaria del bando regionale Smart Tourism Destination, finanziato nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027. Il progetto Verona Garda Smart Destination sta sviluppando strumenti che vanno dalla piattaforma digitale unitaria all’integrazione con il DMS regionale, dalla business intelligence ai servizi per le imprese, fino alla nuova Garda Veneto Guest Card. Non parliamo quindi soltanto di comunicazione, ma di organizzazione dell’offerta, conoscenza dei mercati, servizi, mobilità e capacità di trasformare i dati in strumenti concreti per la gestione della destinazione”.

«Proprio per questo – conclude Pavanetto – raccolgo positivamente l’invito del sindaco Bendinelli ad aprire un confronto, purché sia un confronto orientato a migliorare il modello e non a indebolire ciò che è stato costruito. Le amministrazioni devono poter chiedere risultati, partecipazione e concretezza e una DMO deve essere capace di rispondere a queste richieste. Ma sono altrettanto convinto che il futuro del Garda richieda più coordinamento, più capacità manageriale e più collaborazione tra pubblico e privato, non un ritorno alla frammentazione. La Regione è disponibile a favorire questo confronto, nell’interesse dei Comuni, degli operatori e soprattutto della competitività complessiva della destinazione Garda”.

 

(VICEPRESIDENTE-TURISMO)

 

(Regione Veneto)