Alle prime ore dell’alba di martedì 11 agosto, un centinaio di poliziotti, appartenenti alla Questura di Padova, uffici della Squadra Mobile, Immigrazione, Divisione Polizia Anticrimine, con il supporto operativo del Reparto Prevenzione Crimine Veneto, della Sezione Polizia Stradale, del II Reparto Mobile di Padova, Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, dell’Unità Cinofila della Polizia di Stato, e con l’elicottero del X Reparto Volo di Venezia in sorvolo sulle aree oggetto di accertamento, hanno dato corso all’ attività straordinaria di controlli ad alto impatto. Identificate 83 persone gravate da precedenti per reati contro il patrimonio di cui 15 minori, verificati 39 mezzi tra autovetture, caravan e roulotte. Eseguite due perquisizioni ex art. 41 TULPS ed una perquisizione ex art. 103 Testo Unico Stupefacenti, controllate 12 persone agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio tipo furti, rapine, truffe ed estorsioni. Sequestrata refurtiva e scoperta base logistica per la ricettazione di materiale contenente rame provento di furti: nell’area verde attigua ad una baracca alla guizza, rinvenuta e sequestrata un’apparecchiatura tipo “spelafili” completa di generatore elettrico utilizzata per separare l’anima in rame dei cavi dal rivestimento in plastica, con il così detto “oro rosso” destinato ad alimentare il mercato illegale del rame nell’est Europa. Sequestrate decine di matasse di rame per alcuni quintali, del valore di svariate migliaia di euro, materiale sul quale sono in corso verifiche al fine di accertarne la provenienza.
Nell’ambito dei dispositivi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio disimpegnati dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, nella mattinata di martedì 11 agosto, alle prime luci dell’alba, è stato effettuato uno specifico servizio straordinario di controllo del territorio all’interno di alcuni campi nomadi e aree ubicati a Padova in via Ca’ Manzoni, via Guizza,, via Mortise e in via Madonnina, anche a seguito del recente incremento di fatti di reato riconducibili a soggetti dimoranti nei campo nomadi.
L’attività, finalizzata alla verifica della sussistenza di situazioni di illegalità, è stata svolta da un centinaio di poliziotti, appartenenti alla Questura di Padova, uffici della Squadra Mobile, Immigrazione, Divisione Polizia Anticrimine, con il supporto operativo del Reparto Prevenzione Crimine Veneto, della Sezione Polizia Stradale, del II° Reparto Mobile di Padova, Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, dell’Unità cinofila della Polizia di Stato, e con l’Elicottero del 10° Reparto Volo di Venezia in sorvolo sull’area oggetto del controllo.
Già dalle primissime ore della mattina di martedì 11 agosto, i poliziotti hanno cinturato contestualmente il perimetro dei tre campi nomadi e proceduto a far ingresso, dove sono stati eseguiti i controlli delle persone, dei mezzi, con l’esecuzione di due perquisizioni d’iniziativa ex art. 41 TULPS ed una perquisizione d’iniziativa ai sensi dell’art. 103 DPR 309/90 in materia di stupefacenti, con il conseguente sequestro di refurtiva di valore e l’individuazione di una base logistica attrezzata con un macchinario definito “spelafili” corredato di generato elettronico, utilizzato per ripulire i cavi sottratti da cantieri o da linee elettriche, espellendo la plastica e purificando il rame, il così detto “oro rosso”.
Nel corso dell’operazione ad alto impatto, sono state identificate complessivamente 83 persone, di cui 15 minori, la maggior parte delle quali gravate a vario titolo per reati contro il patrimonio tipo furti, rapine, estorsioni, armi, rissa, ricettazione, danneggiamento, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed altri reati.
Un 43enne dimorante nel campo nomadi di via Ca’ Manzoni è stato indagato per ricettazione in quanto nel corso della perquisizione ai sensi dell’art. 41 TULPS, è stato rinvenuto un orologio Rolex modello “Air King” del valore di oltre 8.000 euro di probabile provenienza furtiva, orologio che è stato pertanto sequestrato al fine di risalire al legittimo proprietario.
All’interno del campo nomadi di Ca’ Manzoni sono stati controllati dai poliziotti due soggetti sottoposti agli arresti domiciliari in quanto gravati da reati contro il patrimonio tipo furti aggravati, truffa, rapina ed estorsione, coì come sono stati controllati altri due dimoranti del campo nomadi di via Longhin anch’essi in regime di Arresti domiciliari sempre per reati contro il patrimonio.
Durante il controllo gli operatori della Scientifica hanno effettuato una ricognizione dell’area verde su cui insistono i campi nomadi, utilizzando un rilevatore di metalli al fine di rinvenire materiale di interesse tipo refurtiva o armi comuni da sparo.
Nel contempo l’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato ha monitorato le baraccopoli al fine di ritrovare sostanze stupefacenti, valutata anche la circostanza che alcuni degli ospiti annoverino a loro carico segnalazioni ex art. 75 DPR 309/90 (Testo Unico Stupefacenti), in qualità di assuntori di droga.
Contestualmente, durante il controllo, gli agenti della Polizia Stradale hanno rinvenuto nel campo una autovettura senza assicurazione ed un ‘altra macchina priva di revisione per le quali è stato adottato il provvedimento di Fermo Amministrativo.
E ancora, la Sezione della Polizia Stradale ha proceduto complessivamente alle verifiche di 39 mezzi tra autovetture, Caravan e Roulotte, dislocati sui tre campi oggetto dei controlli. Effettuando altresì gli accertamenti sui numeri di matricola impressi sui telai.
L’attività di controllo ad “Alto Impatto” ai campi nomadi si è resa necessaria, essendosi spesso evidenziato, soprattutto in questi ultimi m esi, come basi finalizzate alla commissione di reati predatori tipo furti e rapine avvenuti sia in città che in altre province del Nord Italia.
Ed infatti i poliziotti nell’area occupata di via Guizza hanno scoperto una vera e propria base logistica per la ricettazione di materiale di rame compendio di furti commessi ai danni di cantieri, di abitazioni in costruzione, di pubblici edifici, oltre che di infrastrutture deputate ai trasporti pubblici. In particolare gli agenti hanno controllato una baracca abusiva con tracce di condutture elettriche e nell’area boschiva adiacente hanno rinvenuto una sofisticata attrezzatura chiamata “spelafili”, alimentata da un generatore elettrico, apparecchiatura utilizzata per denudare l’anima in rame dei cavi rubati, eliminando la coperture in gomma, in modo tale da poter immettere sul mercato illegale della ricettazione, il così detto “oro rosso”, attività illecita nella quale sono specializzati, rame che viene poi immesso sul circuito illecito della ricettazione nelle zone dei Paesi dell’Est Europa. Sequestrate decine di matasse di rame per alcuni quintali, del valore di svariate migliaia di euro, materiale sul quale sono in corso verifiche al fine di accertarne la provenienza.
E ancora i poliziotti, durante il servizio straordinario, nelle baracche di via Mortise e via Madonnina hanno dovuto far intervenire due squadre dell’Enel, avendo riscontrato la presenza di copioso materiale elettrico verosimilmente utilizzato in precedenza per commettere attività illecite riconducibili al furto di energia elettrica mediante allacci abusivi, tanto da dover far intervenire i tecnici in argomento al fine di mettere in sicurezza i siti a rischio folgorazione per gli stessi occupanti.
Nel corso del servizio ad Alto Impatto i poliziotti hanno altresì proceduto al controllo di 12 persone riconducibili a soggetti gravitanti nelle aree occupate dai campi nomadi, sottoposte alla misura restrittiva degli Arresti Domiciliari in quanto attivi protagonisti dei reati contro il patrimonio tipo furti, truffe, rapine ed estorsioni.
