Nella notte odierna, intorno alle 00:50, due equipaggi delle Volanti della Questura di Vicenza sono intervenuti tempestivamente in Contrà delle Grazie a seguito della segnalazione al 113 di una residente, allarmata da rumori sospetti provenienti dal piano terra della propria abitazione.
Giunti sul posto, gli Agenti hanno provveduto immediatamente a cinturare l’immobile per impedire qualsiasi via di fuga. I Poliziotti hanno, inoltre, preso contatti con il coniuge della donna, il quale ha riferito di aver notato una luce accendersi e poi improvvisamente spegnersi all’interno di una stanza al pianterreno e di aver riscontrato l’ammanco della propria bicicletta, custodita nel cortile interno.
Avendo rilevato che l’unico accesso disponibile risultava chiuso dall’interno, gli Operatori hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per l’apertura forzata della porta, mantenendo al contempo un costante presidio dell’ingresso. Proprio mentre i Vigili del Fuoco stavano per azionare gli strumenti d’ingresso, l’occupante ha aperto repentinamente la porta nel tentativo di uscire.
L’uomo è stato subito bloccato e messo in sicurezza dagli Agenti. Le successive operazioni di bonifica del pianterreno hanno confermato l’assenza di eventuali complici. Messo alle strette, il soggetto ha ammesso di aver agito da solo e ha indicato il luogo in cui aveva occultato la refurtiva: la bicicletta è stata così recuperata all’interno del cortile dell’immobile adiacente e immediatamente restituita al legittimo proprietario.
Condotto presso gli Uffici della Questura e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, l’uomo — un cittadino marocchino del 1990, irregolare sul territorio nazionale — è risultato gravato da numerosi precedenti di Polizia e condanne penali. Dagli accertamenti alle banche dati (AFIS/SDI) è emerso inoltre che il 34enne era attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’Obbligo di Presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria presso la Stazione Carabinieri di Lonigo (VI), disposta dal Tribunale di Vicenza nel febbraio scorso.
In sede di formalizzazione della denuncia, la proprietaria dello stabile ha precisato che l’accesso al portone d’ingresso è consentito solo tramite codice o telecomando, presupponendo quindi un’effrazione per l’accesso alla struttura.
Alla luce dei fatti il 34enne è stato tratto in arresto in flagranza di reato per il reato di furto in abitazione.
Lo stesso è stato inoltre deferito in stato di libertà per il reato di violazione di domicilio (art. 614 C.P.), essendosi introdotto abusivamente nel cortile adiacente per nascondere la bicicletta, e per la violazione del Foglio di Via Obbligatorio (art. 76 c.3 D.Lgs. 159/2011), in quanto destinatario del Divieto di ritorno nel Comune di Vicenza emesso dal Questore nel novembre 2024.
Si rappresenta che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte della Polizia di Stato e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
