

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Venezia ha eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un cittadino straniero, sostituita con la più grave misura della custodia cautelare in carcere.
L’uomo, arrestato più volte durante i primi mesi dell’anno per reati in materia di sostanze stupefacenti, era stato sottoposto dall’Autorità Giudiziaria all’obbligo di firma presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza “San Marco, senza tuttavia averlo mai rispettato e continuando, al contrario, a commettere ulteriori reati della stessa tipologia.
A inizio agosto, inoltre, durante un litigio, il soggetto avrebbe infranto la vetrina di un negozio in Calle Dolfin, provocandosi una ferita alla schiena per cui sono stati necessari 16 punti di sutura.
L’Autorità Giudiziaria, per questa ragione, ha disposto l’aggravamento della misura sostituendo l’obbligo di presentazione con la con la custodia cautelare in carcere. Il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza “San Marco” ha eseguito, nella notte di martedì 11 agosto, un accurato servizio di controllo del territorio lagunare al fine di individuare il cittadino straniero, che è stato trovato in un locale vicino al Ponte di Rialto.
Il soggetto è stato associato alla Casa Circondariale di Padova, dove rimane in attesa di giudizio.
Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e che la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
