
Nei prossimi giorni sarà effettuato il sopralluogo tecnico per la stesura del piano esecutivo della demolizione dell’intera struttura. In previsione, sempre nelle prossime ore, si provvederà alle opere di estrazione di tutti gli arredi e rivestimenti interni all’ex teatro.
L’intervento, che giunge dopo oltre 45 anni di abbandono e una situazione rimasta bloccata per più di vent’anni, consente di eliminare un potenziale rischio, mettendo definitivamente in sicurezza un’area collocata accanto ad un asilo nido e restituendo al quartiere uno spazio pubblico oggi inutilizzabile.
L’inizio delle opere di demolizione del fabbricato sono fissate indicativamente per lunedì 31 agosto, con una previsione di messa a terra dell’intero fabbricato entro i primi dieci giorni di settembre.
Nella scuola materna confinante è stato recintato parte del cortile, con idonea distanza di sicurezza, fino alla fine di tutte le lavorazioni.
Dal teatro chiuso a una nuova piazza per la cultura
Con l’inizio del nuovo anno si concluderà il percorso partecipativo già avviato con cittadini, associazioni e realtà del quartiere per definire il progetto definitivo della futura sistemazione dell’area.
Il Comune ha già stanziato 130 mila euro per la realizzazione della nuova piazzetta, immersa nel verde e caratterizzata dalla presenza di piccole arene e teatri all’aperto, pensati per ospitare spettacoli, cinema estivo, incontri, iniziative culturali e attività dedicate al quartiere.
Un progetto che raccoglie l’eredità del vecchio teatro e la restituisce alla comunità in una forma nuova: non più un edificio chiuso e degradato, ma uno spazio pubblico aperto, accessibile e vissuto ogni giorno.
Un edificio simbolo della storia di Borgo Nuovo
Realizzato negli anni Cinquanta, il teatro-cinema rappresentò per molti anni il cuore culturale e sociale di Borgo Nuovo. Sul suo palco si esibirono artisti come Francesco Guccini, Franco Battiato e Alan Sorrenti, oltre a numerose compagnie teatrali locali.
Da oltre quarantacinque anni, però, l’edificio aveva cessato di svolgere la propria funzione, rimanendo in stato di abbandono e trasformandosi progressivamente in uno dei principali simboli del degrado del quartiere.
La sua riqualificazione era già prevista all’interno del Contratto di Quartiere II, avviato nel 2005, ma il procedimento è rimasto bloccato per oltre vent’anni senza mai arrivare a un risultato concreto.
Negli ultimi tre anni e mezzo il Comune ha lavorato per ricostruire integralmente il complesso iter amministrativo dell’intervento, recuperando atti, autorizzazioni e pareri risalenti a oltre due decenni fa. Un lavoro particolarmente complesso, reso ancora più difficile dal lungo tempo trascorso e dall’avvicendarsi, nel frattempo, di amministrazioni, dirigenti e funzionari dei diversi enti coinvolti. Solo grazie a questa ricostruzione è stato possibile ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e sbloccare definitivamente l’intervento, consentendo oggi l’avvio dei lavori.
