Forte Manin si prepara a riaprirsi alla città dopo decenni: un recupero lungo e molto atteso che ora si appresta a entrare nell’ultimo trimestre di lavori, conclusi ormai all’80% con fine lavori del cantiere prevista entro dicembre 2026. In parallelo, il sindaco di Venezia Simone Venturini annuncia un concorso di idee per costruire insieme a cittadini e associazioni le future funzioni del complesso, puntando su cultura, iniziative ed eventi compatibili con il valore storico e ambientale del sito.
Il punto sul cantiere, finanziato con 3 milioni di euro, è stato fatto ieri, 26 agosto, durante un sopralluogo del primo cittadino insieme all’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Brunello, e ai tecnici comunali. Il recupero consentirà di ricucire Forte Manin con il vicino Parco San Giuliano: il nuovo ponte posizionato un mese fa, realizzato in sostituzione del terrapieno preesistente, crea infatti un collegamento diretto tra il complesso fortilizio e il grande polmone verde cittadino.
“Il recupero fisico è solo il primo passo: vogliamo dare un’anima a questo luogo – ha dichiarato il sindaco Simone Venturini – Forte Manin deve tornare a essere uno spazio vissuto, non un contenitore vuoto. Per questo a breve lanceremo un concorso di idee che chiami in causa cittadini e associazioni e ci aiuti a costruire dal basso un programma che affondi le proprie radici su cultura, iniziative ed eventi, nel rispetto della storia del forte e del contesto di San Giuliano”.
Tra le opere già eseguite, anticipate dalla bonifica ambientale delle aree esterne, ci sono la realizzazione del nuovo blocco di servizi igienici e della pensilina, il ponte di collegamento con San Giuliano, l’impermeabilizzazione delle coperture e il consolidamento strutturale delle due polveriere, il completamento delle pavimentazioni interne dove mancanti, la posa di infissi e grate e la realizzazione dell’impianto elettrico interno. Sono state inoltre predisposte le infrastrutture per la futura illuminazione esterna e per elementi di arredo urbano come panchine e fontanelle.
Da settembre il cantiere entrerà nell’ultima fase. Sono previsti la realizzazione dei percorsi pedonali esterni in biostrasse, il cancello di ingresso, il completamento dell’illuminazione esterna e della videosorveglianza, la posa dei pluviali mancanti e l’intervento previsto sul reperto archeologico dell’antico forte francese. La conclusione dei lavori è programmata entro dicembre.
Forte Manin conserva una parte significativa della storia del sistema fortificato della terraferma veneziana. Nell’area sorgeva tra il 1805 e il 1815 il forte francese denominato “Forte O (EAU)”, contemporaneo a Forte Marghera e successivamente ribattezzato dagli austriaci Forte Gorzhowsky. Il fortilizio fu demolito nel 1910 e nell’area vennero realizzate le due polveriere, di circa 1.200 metri quadrati di superficie, oggi oggetto del recupero. Il progetto punta a conservarne gli elementi storici e architettonici e, al tempo stesso, a creare le condizioni per una nuova fruizione pubblica attraverso percorsi, servizi e spazi destinati ad attività compatibili con la tutela del complesso.
Il progetto, approvato nel 2024, indicava già tra le possibili funzioni del sito attività culturali e didattiche, visite e iniziative legate ai temi naturalistici, espositivi e alla storia militare del Campo Trincerato di Mestre: “Il concorso di idee contribuirà ora a trasformare queste potenzialità in contenuti e proposte per tutta la città”, ha concluso il sindaco Venturini.
