Sicurezza stradale, gestione associata dei servizi di polizia

La Giunta comunale ha licenziato, durante la sua ultima seduta, la proposta di deliberazione al Consiglio comunale per estendere a tutte le strade del territorio metropolitano la convenzione tra Ca’ Farsetti e Città metropolitana di Venezia per la gestione associata dei servizi di polizia stradale, centrale operativa, controllo a distanza e sicurezza civica. Il provvedimento passa ora all’esame del parlamentino locale per la definitiva approvazione.

L’adeguamento recepisce quanto già approvato dal Consiglio metropolitano il 3 luglio scorso e consente di applicare la convenzione non più soltanto alle strade di competenza della Città metropolitana, ma anche alle arterie che si trovano nel territorio metropolitano e sono gestite da altri enti.

L’esigenza si è posta anche a seguito del passaggio di alcune ex strade provinciali alla Regione del Veneto, con gestione affidata a Veneto Strade, tra cui la SP59. Il nuovo assetto delle competenze rende infatti necessario continuare a disciplinare le attività svolte attraverso gli apparati della Città metropolitana per il rilevamento della velocità e il controllo dei veicoli anche quando questi si trovano su arterie non più direttamente di competenza metropolitana.

Lo schema di atto aggiuntivo stabilisce quindi che le disposizioni della convenzione del 2022 e del relativo disciplinare operativo si applichino, oltre che alle strade della Città metropolitana, anche alle altre strade ubicate nel territorio metropolitano. In questi casi il Comune di Venezia continuerà a svolgere, per le violazioni dei limiti di velocità rilevate dagli apparati interessati e per le eventuali ulteriori violazioni accertate, le attività già previste dal disciplinare operativo.

Resta invariato anche il sistema di ripartizione semestrale dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia di circolazione stradale: il 65% spetta alla Città metropolitana di Venezia e il 35% al Comune di Venezia. Le percentuali erano già previste dalla convenzione vigente e non vengono modificate dall’atto aggiuntivo.

“Con questo provvedimento adeguiamo la convenzione alla nuova situazione della rete viaria metropolitana, mantenendo regole chiare anche quando i dispositivi della Città metropolitana operano su strade gestite da altri enti – ha dichiarato la vicesindaco con delega alla Sicurezza urbana integrata e alla Polizia Locale, Francesca Zaccariotto – Un aggiornamento necessario per garantire continuità all’attività di sicurezza stradale e per disciplinare correttamente i rapporti tra i diversi enti. Resta invariata la ripartizione dei proventi, con il 65% alla Città metropolitana e il 35% al Comune di Venezia, quota che tiene conto anche dell’attività e dei costi sostenuti dal nostro Corpo di Polizia Locale fuori territorio comunale”.

La collaborazione Comune-Città metropolitana per questi servizi risale al 2017. La convenzione attualmente in vigore è stata approvata dal Consiglio comunale nel 2022 e sottoscritta il 30 novembre dello stesso anno, confermando la gestione associata dei servizi di polizia stradale, centrale operativa, controllo a distanza e sicurezza civica.

Il Consiglio metropolitano ha già approvato il nuovo schema di atto aggiuntivo lo scorso 3 luglio. Con il provvedimento licenziato dalla Giunta, il Comune avvia quindi il corrispondente passaggio di propria competenza.

(Comune di Venezia)