La storia della moda attraverso i modelli del grande stilista Pierre Cardin da oggi ha una nuova casa. Ca’ Bragadin, storica dimora dello scomparso stilista incastonata tra palazzi veneziani con un giardino a dare il benvenuto, si apre alla città facendo conoscere agli occhi di Venezia e visitatori la creatività e la visione di uno dei più importanti protagonisti della moda internazionale del Novecento.
Nelle stanze che ospitavano Cardin si snodano racconti sartorlai fatti di tessuti, vestiti, soprabiti, gioielli, occhiali e modellini che narrano la storia della moda. 350 opere in totale, testimonianze concrete della sua lunga attività raccontano una ricerca caratterizzata dalla sperimentazione, dall’innovazione e dalla capacità di rompere gli schemi, anticipando linguaggi e forme che hanno profondamente influenzato la moda e il design contemporanei.
Una vocazione, quella lasciata da Cardin, che trova nella moda, nel design e nella creatività internazionale nuovi strumenti per raccontare Venezia e la sua capacità di essere, ancora oggi, un luogo di produzione e di confronto culturale.
“Con l’apertura delle porte di questo splendido scrigno di arte e creatività, Venezia si conferma la vera capitale della contemporaneità – ha dichiarato il sindaco Venturini – una città che non vive soltanto della straordinaria eredità del proprio passato, ma continua a produrre cultura, accogliere nuovi linguaggi e mettere in relazione artisti, creativi e idee provenienti da tutto il mondo. In questo racconto non poteva mancare la Casa Museo di Pierre Cardin. La sua apertura al pubblico restituisce alla città uno spazio straordinario, intimo e al tempo stesso aperto alla sperimentazione, che sono certo saprà essere vivo e dinamico. Qui ritroviamo anche il legame più personale di Cardin con Venezia, che per lui non è stata soltanto una casa, ma una musa: un luogo in cui ritirarsi, pensare, disegnare e trovare ispirazione. Oggi questo rapporto diventa patrimonio condiviso e aggiunge un nuovo, importante tassello al mosaico della Venezia contemporanea – ha continuato il primo cittadino – Ringrazio Rodrigo Basilicati per aver scelto di aprire questo spazio alla nostra comunità e di farne non soltanto un luogo della memoria, ma anche uno luogo capace di generare ancora creatività, incontri e nuove idee. Qui non si esporrà soltanto – ha concluso Venturini – si proseguirà anche il cammino già intrapreso da Pierre Cardin durante la sua leggendaria carriera”.
La Casa-Museo dedicata a Cardin si inserisce infatti nel rapporto da sempre molto forte tra Venezia e le arti contemporanee, confermando la capacità della città di accogliere esperienze culturali diverse e di mettere in relazione il proprio straordinario patrimonio storico con la creatività del presente.
