Tre nuovi abbattitori entrano nella rete del progetto “La mensa che non spreca – Perché l’eccedenza alimentare non diventi spreco!”, grazie alla donazione dei Rotary Club Venezia Castellana, Venezia e San Donà di Piave. Le attrezzature sono state installate nelle scuole primarie dell’Istituto comprensivo “Baseggio” di Marghera e “Valeri” e “Don Milani” dell’Istituto comprensivo “Alpi Gramsci” di Favaro Veneto. La consegna ufficiale si è svolta questa mattina alla presenza degli assessori comunali alle Politiche educative, Maika Canton, e alla Coesione sociale, Ermelinda Damiano, dei rappresentanti dei Rotary Club, dei dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi e di Ames (gestisce il servizio di ristorazione ed è partner dell’iniziativa), delle associazioni di volontariato che ogni giorno rendono possibile il progetto, tra cui gli operatori delle mense scolastiche che mettono a disposizione il proprio tempo oltre la propria mansione.
Gli abbattitori consentono di raffreddare rapidamente le eccedenze alimentari e conservarle a basse temperature rendendo possibile il loro trasporto in condizioni di sicurezza dalle mense scolastiche alle mense solidali: “Un passaggio tecnico essenziale per trasformare il cibo non consumato in una risorsa per chi ne ha bisogno – ha spiegato l’assessore Canton – e che ci permette di rendere ancora più utile e incisivo questo progetto dal duplice significato: da un lato educhiamo i bambini all’importanza del cibo e ad evitare gli sprechi, dall’altro contribuiamo a garantire un pasto a chi è meno fortunato”. Il progetto infatti è nato nel 2021 da un’idea, accolta dal Comune di Venezia, di un gruppo di genitori di scuole primarie, con l’obiettivo di recuperare il cibo non consumato nelle mense scolastiche e destinarlo agli enti che assistono persone in condizioni di difficoltà socioeconomica. Oggi l’iniziativa si è consolidata grazie anche all’apporto di Ames e Acli provinciali di Venezia, in collaborazione con Auser territoriale volontariato Venezia e Anvolt Mestre.
Nell’anno scolastico 2025/2026, da novembre a giugno, sono stati recuperati 5.682 chilogrammi di eccedenze, con il coinvolgimento di 10 scuole e 11 volontari. Il cibo recuperato ha consentito di preparare circa 24.000 pasti, con una media di 200 pasti al giorno destinati alle persone accolte alla Casa dell’Ospitalità e alla Mensa dei Cappuccini, oltre a integrare i pasti della mensa della Casa d’accoglienza Papa Francesco gestita dalla Caritas. Dal 2021 il progetto ha recuperato complessivamente 33.637 chilogrammi di alimenti, contribuendo concretamente a ridurre lo spreco, sostenere le mense solidali e promuovere una cultura della solidarietà e dell’attenzione all’ambiente. “Sono numeri che raccontano bene la strada fatta in questi anni – ha dichiarato l’assessore Damiano – e testimoniano quanto importante sia creare una rete solidale che, in questo caso, ha come protagonisti il Comune, la scuola, Ames, il Rotary, le associazioni e i volontari: insieme possiamo trasformare ciò che avanza in una nuova risorsa, senza che nulla vada sprecato”.
Anche Antonio Sabbadin, a nome dei Rotary Club, si è soffermato sull’importanza della collaborazione tra più soggetti pubblici e privati: “Abbiamo unito le forze per un fine davvero meritevole – ha concluso – e che confidiamo di poter continuare a perseguire anche in futuro. Si tratta di un gesto semplice ma significativo, in grado anche di stimolare l’attenzione e la consapevolezza nei ragazzi e nelle loro famiglie”.
