Da oggi entra in funzione il nuovo assetto viario sperimentale all’intersezione tra via Forte Marghera, viale Ancona e via Sansovino a Mestre. L’impresa incaricata ha proceduto allo spegnimento dell’impianto semaforico e al posizionamento dei new jersey che definiranno la geometria della nuova rotatoria. In sopralluogo l’assessore alla Mobiltà Maika Canton e l’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Brunello assieme ai tecnici e dirigenti del Comune di Venezia.
Le operazioni si sono svolte con il supporto della squadra specializzata nella manutenzione degli impianti semaforici e sotto il controllo delle pattuglie della Polizia Locale, per accompagnare il passaggio dalla regolazione semaforica alla nuova configurazione dell’incrocio.
Il progetto, del valore complessivo di 630mila euro, comprende la sistemazione definitiva delle due rotatorie già sperimentate lungo via Torino, alle intersezioni con viale Ancona e via Rossetto, e la nuova rotatoria sperimentale tra viale Ancona, via Forte Marghera e via Sansovino.
La configurazione ha carattere sperimentale: il funzionamento dell’incrocio potrà quindi essere monitorato sulla base dei flussi reali di traffico, verificando l’efficacia delle geometrie adottate e la necessità di eventuali correttivi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza dei pedoni. Gli attraversamenti inseriti nel nuovo assetto sono stati protetti attraverso il rialzamento della piattaforma stradale, realizzato secondo le geometrie previste dalla normativa, e con l’installazione di sistemi di illuminazione dedicata, per aumentarne la visibilità.
L’intervento si collega inoltre alle opere già realizzate nell’area. A luglio erano stati completati i due ampliamenti definitivi della sponda del Canal Salso in prossimità dell’intersezione tra viale Ancona e via Sansovino, predisposti proprio in funzione della nuova rotatoria e integrati con il collegamento ciclabile di via Forte Marghera.
“Con l’attivazione del nuovo assetto entriamo nella fase più importante della sperimentazione, quella in cui la soluzione progettata viene verificata con i flussi reali della città – ha dichiarato l’assessore alle Strategie della mobilità Maika Canton – La priorità è accompagnare questo cambiamento con la massima attenzione alla sicurezza di tutte le componenti della mobilità, a partire dai pedoni. Il monitoraggio ci permetterà di valutare il funzionamento dell’incrocio e di introdurre, se necessari, gli eventuali correttivi sulla base dei risultati della sperimentazione”.
“Quello di viale Ancona non è un intervento isolato, ma un ulteriore passaggio del programma con cui negli ultimi anni è stata rimodulata la viabilità cittadina – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello – Il quadro conta 36 rotatorie già realizzate e 12 interventi programmati o in corso, oltre alla rotatoria tra via Terraglio e via Penello in progettazione e a 37 opere inserite tra le previsioni e le valutazioni del PUMS. L’esperienza delle rotatorie di via Torino ha confermato la validità di un metodo che parte dalla sperimentazione, verifica sul campo il comportamento dei flussi e consente di rendere definitive le soluzioni che funzionano. Continuiamo a investire per rendere gli incroci più sicuri e la circolazione più fluida, intervenendo in particolare sui punti della rete dove rallentamenti e congestione incidono maggiormente sugli spostamenti quotidiani, garantendo minori code e minore inquinamento”.
