Colli Euganei, assessore Venturini: “300.000 euro per rafforzare il contenimento dei cinghiali. Più sicurezza, tutela dell’ambiente e delle colture”

(AVN) – Venezia, 15 settembre 2026

 

La Regione del Veneto stanzia 300 mila euro a favore del Parco regionale dei Colli Euganei per proseguire e potenziare le attività di contenimento dei cinghiali nel territorio euganeo.

 

Lo prevede il provvedimento approvato dalla Giunta regionale, che finanzia il Piano delle attività 2026 predisposto dall’Ente Parco: 200 mila euro saranno destinati agli investimenti e 100 mila euro alle spese correnti necessarie per le operazioni di controllo.

 

«La presenza dei cinghiali nei Colli Euganei continua a rappresentare un problema concreto che riguarda contemporaneamente la tutela dell’ambiente, le attività agricole e la sicurezza delle persone – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente, Clima e Parchi Elisa Venturini –. Con questi 300 mila euro diamo al Parco strumenti e risorse per rendere ancora più efficace un’attività che deve essere portata avanti con continuità, organizzazione e una programmazione precisa».

 

Il Piano prevede, tra gli interventi finanziabili, l’acquisto di un nuovo pick-up, nuovi dissuasori lungo i tratti maggiormente a rischio dell’anello ciclabile dei Colli Euganei, il rinnovo delle strutture di cattura, attrezzature tecniche e ulteriori fototrappole per il monitoraggio della fauna. Una parte delle risorse servirà inoltre tra le altre ai centri di stoccaggio, alla manutenzione del software utilizzato per programmare e tracciare le attività.

 

«Vogliamo valorizzare tutte le forze che possono contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi – prosegue Venturini –. E’ anche importante l’apporto dei selecontrollori. È necessario che il loro contributo sia organizzato, coordinato e inserito nella programmazione degli interventi, perché di fronte a un fenomeno di queste dimensioni occorre mettere a sistema tutte le risorse disponibili sul territorio».

 

Particolare attenzione viene riservata anche alla sicurezza lungo la viabilità e i percorsi frequentati da cittadini e visitatori, oltre alla riduzione dei danni alle coltivazioni e all’ambiente naturale. Il programma si inserisce inoltre nelle azioni di prevenzione e contrasto alla Peste Suina Africana previste dalla programmazione nazionale e regionale.

 

«Non si tratta semplicemente di ridurre il numero degli animali – conclude Venturini – ma di intervenire su uno squilibrio che negli anni ha prodotto conseguenze sempre più evidenti. Servono monitoraggio, capacità operativa sul territorio, coordinamento e strumenti adeguati. L’obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini, visti gli incidenti stradali, tutelare un ambiente straordinario come quello dei Colli Euganei e, nello stesso tempo, dare risposte agli agricoltori e a Comuni e cittadini che da tempo segnalano questa criticità».

 

Il Piano 2026, approvato dal Consiglio direttivo del Parco il 28 luglio scorso, rafforza le attività sviluppate negli ultimi anni e tiene conto delle indicazioni del Piano regionale per la gestione, il controllo e l’eradicazione della Peste Suina Africana.

 

(AMBIENTE)

(Regione Veneto)