
Comunicato stampa Padova, 17 settembre 2026
L’evento odierno a Casa della Rampa ha riunito voci della ricerca e best practice sulla mobilità sostenibile
Legambiente Veneto e Dott, un convegno per la Settimana europea della mobilità
Con l’occasione sono stati presentati i risultati dell’indagine “Mi muovo con stile” realizzata da Legambiente Veneto e Dott, che fotografa abitudini e aspettative degli utenti padovani. Dai dati emerge una crescita nella richiesta di infrastrutture ciclabili e trasporto pubblico, ma meno consapevolezza sulla qualità dell’aria
Dott e Legambiente Veneto si confermano una voce autorevole a proposito di mobilità sostenibile. All’interno della cornice della Settimana europea della mobilità e della campagna di Legambiente nazionale Giretto d’Italia, oggi alla Casa della Rampa di via Arco Valaresso si è tenuto l’incontro “Mi muovo con stile.Tavola rotonda sulla mobilità sostenibile” organizzato dalle due realtà, che ha riunito voci autorevoli del settore ambientale e della sostenibilità per fare il punto della situazione padovana. La tavola rotonda ha infatti visto la partecipazione di Vittorio Gattari, direttore Relazioni Istituzionali di Dott, Andrea Ragona, assessore alla Mobilità del Comune di Padova, Flavio Convento, Presidente Confesercenti Padova, Riccardo Ceccato, ricercatore presso l’Università di Padova e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), Mariaelena Tagliabue, professoressa associata del Dipartimento di Psicologia Generale all’Università di Padova, Francesco Tosato, presidente del circolo Legambiente Padova e Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto.
In sede di conferenza stampa, Dott e Legambiente Veneto hanno presentato i risultati di “Mi muovo con stile”, un nuovo sondaggio dedicato agli utilizzatori dei mezzi Dott (monopattini ed e-bike) all’interno del Comune di Padova, come già fatto solo pochi mesi fa nel veronese.
L’indagine “Mi muovo con stile”
Il survey è stato elaborato da Legambiente Veneto e sottoposto agli utenti di Dott a partire dallo scorso 1° settembre. Oltre la metà degli utenti che ha risposto al questionario sono giovani tra i 18 e i 35 anni (57%), e per la maggior parte maschi (66%), lavoratori dipendenti (52%) ma anche studenti (32%), per tre quarti residenti nella città di utilizzo del servizio (72%). Oltre la metà, ovvero il 65%, utilizza il servizio con regolarità. Di questi, il 38% è utente affezionato con almeno un noleggio effettuato ogni settimana.
Le principali motivazioni per l’utilizzo dei mezzi Dott risultano essere il risparmio di tempo (61,5%), la maggiore facilità negli spostamenti (48%), la possibilità di raggiungere luoghi non serviti dai mezzi pubblici (36%), la possibilità di evitare il traffico (33%) e la riduzione dell’impatto ambientale (30%); a seguire gli utenti segnalano il sentirsi più felici e rilassati (18,5%), la sicurezza nel tornare a casa (16%), il risparmio economico (11%). In generale, l’80% dei rispondenti dichiara che grazie al servizio Dott sente di potersi muovere in maniera più sostenibile in città e tra i Comuni dell’area padovana.
L’indagine dunque evidenzia una sensibilità diffusa nei riguardi dell’infrastruttura per la mobilità sostenibile “leggera”, che si riversa in buona parte anche sul tema del trasporto pubblico locale.
Nello specifico, la maggioranza dei rispondenti (59%) considera il potenziamento delle infrastrutture per biciclette e monopattini molto importante, con un altro 38% che lo considera comunque importante o abbastanza importante. Ma è ancora più significativo il dato sul trasporto pubblico: alla domanda “Quanto sarebbe importante potenziare il servizio di trasporto pubblico locale a Padova?”, il 67% risponde con “molto importante” a cui si aggiunge il 31% che ritiene la tematica importante o abbastanza importante. Le risposte raccolte mandano dunque un segnale evidente di quanto sia percepito come necessario un investimento integrato per garantire ancor di più uno shift modale.
Rispetto ai dati raccolti in questa indagine, Legambiente Veneto evidenzia infine che, proprio come accaduto con gli utenti veronesi, vi sono delle lacune conoscitive relativamente alle tematiche dell’inquinamento dell’aria: il 65% dei rispondenti pensa, erroneamente, che la qualità dell’aria sia peggiorata negli ultimi dieci anni, mentre in realtà, come evidenziato dal report “Mal’Aria di città” di Legambiente, il trend è in miglioramento (anche se ultimamente in rallentamento) soprattutto rispetto ai dati di 15-20 anni fa, quando le centraline delle città capoluogo del Veneto registravano sistematicamente oltre 100 giornate l’anno in cui venivano superati i livelli limite giornalieri per il Pm10. Inoltre, il 46% delle persone che hanno risposto al survey individua il comparto industriale come la prima causa dell’inquinamento dell’aria, mentre il 30% mette al primo posto il traffico veicolare. Anche questa volta l’impatto delle attività agro-zootecniche è fortemente sottovalutato: nonostante sia la terza fonte di inquinamento dell’aria, è quella più frequentemente indicata come meno rilevante.
“Dopo la prima esperienza condotta a Verona la primavera scorsa, riscontriamo tendenze molto simili anche nel territorio padovano” commenta Francesco Tosato, presidente di Legambiente Padova e Segreteria Regionale, “In entrambe le città, infatti, che insieme contano quasi mezzo milione di abitanti, cittadine e cittadini dimostrano una sensibilità crescente verso forme di mobilità più sostenibili e mostrano quanto sia importante offrire alle persone alternative concrete all’utilizzo dell’auto privata. In questo senso anche i servizi di mobilità condivisa, possono dare un contributo importante, soprattutto quando si integrano con il trasporto pubblico e con una rete ciclabile sicura e continua. Il questionario però ci dice anche che dobbiamo lavorare molto sulla comunicazione e la divulgazione scientifica, per permettere alla cittadinanza di comprendere al meglio le cause dell’inquinamento, e dunque per poter intervenire in modo ancora più incisivo con i propri comportamenti individuali”.In merito al contesto padovano, Tosato aggiunge: “Padova è una città che ha investito molto nelle infrastrutture per la mobilità sostenibile: sono in corso di ultimazione le nuove linee tranviarie che miglioreranno sensibilmente il trasporto pubblico cittadino e il chilometraggio di piste e corsie ciclabili in città è ragguardevole come estensione, anche se la qualità non è sempre all’altezza delle migliori città europee. Come circolo locale abbiamo più volte segnalato come ancora troppe ciclabili presentano problematici punti di contrasto con pedoni o automobili. Per una ciclabilità efficiente e interconnessa, lo ribadiamo ancora una volta, serve un cambio di passo nella qualità delle progettazione. La sicurezza e la fluidità del percorso, punti critici delle nostre linee ciclabili, non possono essere messe in secondo piano”.
L’indagine si inserisce nel percorso avviato da Dott sul territorio padovano, dove il servizio è stato recentemente ampliato con 3 tipologie di veicoli e copertura estesa anche ai Comuni dell’area metropolitana, con formule agevolate dedicate ai residenti, pensate per favorirne l’utilizzo negli spostamenti quotidiani.
“Essere parte della mobilità di una città significa andare oltre la semplice presenza dei mezzi in strada”, ha dichiarato Vittorio Gattari, direttore Relazioni Istituzionali di Dott. “A Padova vogliamo contribuire concretamente al percorso intrapreso dalla città verso una mobilità più sostenibile, rendendo questa scelta semplice e alla portata di sempre più persone. Va proprio in questa direzione l’offerta agevolata dedicata ai residenti e le convenzioni stipulate con varie realtà del territorio, proprio per favorire l’utilizzo del servizio negli spostamenti di tutti i giorni. Il confronto con Legambiente e i risultati di questa indagine ci aiutano a capire ancora meglio come possiamo mettere il nostro servizio al fianco delle politiche della città e delle esigenze di chi la vive ogni giorno.”
