
Il decreto del Ministero dell’Agricoltura che punta ad arginare l’aumento dei costi dei fertilizzanti è un aiuto concreto per gli agricoltori che stanno affrontando un nuovo pesante aumento dei costi di produzione. Sono stati stanziati 136,8 milioni di euro complessivi, di cui quasi 15 milioni destinati alle aziende agricole venete.
L’Unione europea, con il regolamento di esecuzione 2026/1894 del 27 luglio 2026, ha attivato la riserva di crisi per sostenere gli agricoltori colpiti dal rincaro dei fertilizzanti legato alla situazione geopolitica in Medio Oriente. All’Italia sono stati assegnati 45,6 milioni di euro, con la possibilità di integrare le risorse nazionali fino al 200%. Il decreto ministeriale porta così la dotazione complessiva dell’intervento a 136.797.600 euro.
Il sostegno è rivolto in particolare alle aziende che coltivano cereali, mais, foraggere non leguminose, barbabietola da zucchero, girasole, colza, olivo e nocciolo, colture nelle quali l’incidenza dell’aumento dei costi delle concimazioni supera la soglia dell’1,5% rispetto al valore della coltura per ettaro. Il contributo consentirà di compensare il 50% degli aumenti dei costi dei fertilizzanti per le colture maggiormente interessate dalla crescita dei prezzi e caratterizzate da un più elevato impiego di concimi. Gli aiuti saranno riconosciuti sulla base delle superfici coltivate, con importi che vanno da 25 euro per ettaro per l’olivo fino a 64 euro per ettaro per il mais da granella. Nella tabella qui sotto riportiamo tutti i dettagli.
Il sostegno sarà riconosciuto sulla base della Domanda unica PAC 2026 già presentata, in modo da ridurre il carico burocratico per le aziende. Non servirà pertanto presentare domanda perché la richiesta sarà automatica. I pagamenti sono previsti tra febbraio e maggio 2027. I nostri Uffici territoriali sono a disposizione per maggiori informazioni in merito.

