Politica – Guarda (AMP): “Defr: zero risorse per la montagna. Veneto governato da chi non investe nella prevenzione e interviene solo a disastri compiuti”

Politica – Guarda (AMP): “Defr: zero risorse per la montagna. Veneto governato da chi non investe nella prevenzione e interviene solo a disastri compiuti”

(Arv) Venezia 30 nov. 2018 –  “Il dato che lascia sconcertati è la cocciuta volontà politica della maggioranza di andare avanti per la propria strada, come se la drammatica devastazione subita appena un mese fa della montagna veneta non sia accaduta. Zero risorse per la montagna: questo metteranno a bilancio Zaia e i suoi”. Il commento è della consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), alla luce della approvazione del Documento di Economia e Finanza regionale 2019- 2021. “In aula c’è stato un confronto molto battagliero, sia sulla montagna che su tutta una serie di altri nodi che ritengo di assoluta priorità per il Veneto, attorno ai quali ho concentrato le mie proposte modificative. Positivo l’accoglimento dell’emendamento che mette nero su bianco l’impegno della Regione nel sostenere, con maggiori strumenti e risorse, le attività di contrasto alla criminalità nei Comuni. Questo con particolare attenzione alle realtà rurali, spesso dimenticate proprio da chi lancia facili slogan e non sufficientemente presidiate. E’ stata inoltre approvata la mia richiesta di inserire, tra gli obiettivi da concretizzare a breve, la realizzazione di progetti multidisciplinari per favorire l’autonomia dei giovani e quelli per l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole del Veneto. Sono convinta che questo in questo modo aiuteremo le giovani generazioni ad assumere un ruolo sociale positivo all’interno delle nostre comunità locali. Altro che la leva militare”. Guarda ha espresso soddisfazione anche per il via libera ricevuto dall’aula al suo emendamento “che mette in risalto la necessità di raggiungere, entro il 2020, l’obiettivo europeo del 76% di rifiuti riciclabili: un tema cruciale perché mentre torniamo a parlare di inceneritori e nuove discariche, non si fa praticamente nulla per diminuire i rifiuti secchi. Infine  è stata approvata la mia richiesta di inserire nel Defr un chiaro riferimento all’attività di controllo che la Regione si impegna a realizzare su viadotti, ponti e cavalcavia della nostra regione. Un imperativo, soprattutto dopo il tragico crollo del ponte Morandi.  Notizie negative invece  per l’ambiente e l’agricoltura, due ambiti che evidentemente non rappresentano una priorità per questa maggioranza. Dalla Lega e dai suoi alleati è arrivata una totale chiusura a riprendere in mano un Piano con crono-programma per la bonifica dei 644 siti inquinati del Veneto. Un no secco, il loro, anche alla messa a disposizione di fondi per la manutenzione degli argini, per i progetti dei Consorzi di bonifica per l’agricoltura, e per la lotta ai Pfas, un fronte sul quale la Giunta Zaia continua ad essere attendista. La maggioranza inoltre rifiuta ogni ipotesi di intervento per migliorare le emissioni nell’aria anche nel settore industriale ed ogni sostegno per realizzare piani e ricerche per la sostenibilità ambientale in ambito agricolo. E anche per quanto riguarda la fauna zero impegni circa l’ipotesi di realizzare progetti riguardanti i grandi carnivori e i lupi. Insomma – conclude Cristina Guarda – investire in prevenzione non è una priorità per questa maggioranza che probabilmente preferisce spendere molto di più quando esplodono i problemi e le emergenze”.

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(Consiglio Veneto)

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