Lavoro – Ruzzante (Veneto 2020/LeU): “Perché la Regione non finanzia la legge per il sostegno psicologico a lavoratrici e lavoratori?”

Lavoro – Ruzzante (Veneto 2020/LeU): “Perché la Regione non finanzia la legge per il sostegno psicologico a lavoratrici e lavoratori?”

(Arv) Venezia, 27 gen. 2020  –  “Esprimo cordoglio e solidarietà ai familiari, amici e colleghi dell’operaio che si è tolto la vita, dopo aver appreso del suo licenziamento”.

Così, il consigliere regionale Piero Ruzzante (Veneto 2020/LeU), il quale chiede “una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni in ordine ai problemi del lavoro, in primis da parte della Regione”.

“Oggi ho depositato un’Interrogazione per chiedere alla Giunta regionale di seguire attentamente gli sviluppi della vicenda, anche dal punto di vista legale, per valutare di intervenire nel modo più opportuno – informa il consigliere regionale – Non condivido la modalità di assumere un investigatore privato per seguire e controllare i lavoratori, penso che non dovremmo accettare questo tipo di rapporti di lavoro. Se si arriva al licenziamento per l’uso scorretto di un permesso, c’è qualcosa che non va. I profitti non possono venire prima delle persone”.

“Alla Giunta ho anche chiesto qual è lo stato di attuazione della L.R. n. 8 del 2010, in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della salute psicosociale della persona sul luogo del lavoro – continua Ruzzante – Si tratta di una legge importante, che può aiutare a fornire un sostegno psicologico alle lavoratrici e ai lavoratori del Veneto, ed è per questo che da anni chiedo che venga finanziata in sede di bilancio”.

 “Chiedo altresì alla Giunta di intervenire per una più efficace prevenzione dei casi di suicidio, con particolare riferimento a interventi mirati nei confronti di chi perde o non trova il lavoro  – conclude Piero Ruzzante –  in via più generale, nell’ambito della salute mentale, per quanto attiene alle specifiche problematiche legate alla perdita del lavoro o alla disoccupazione, e per una maggiore tutela dei lavoratori, sia dal punto di vista occupazione che per quanto attiene alle pratiche aziendali in materia di vigilanza dei doveri contrattuali da parte dei lavoratori”.

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(Consiglio Veneto)

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