Sicurezza pubblica – Boron (ZP): «Marocchino furioso distrugge Ufficio Postale nel Piovese, poteva essere una tragedia, ma per il nostro Governo dobbiamo continuare a fare finta di niente»

Venezia 8 gennaio 2020 –  «In Italia siamo arrivati a questi livelli: gente che sfascia Uffici Postali, minacce ai dipendenti, botte a tabaccai e agli onesti commercianti che stanno lavorando, insulti alle Forze dell’Ordine, aggressioni ai controllori sui mezzi pubblici, e potrei continuare riempiendo una pagina intera dei giornali. Senza contare, non dimentichiamocelo mai, che alle Poste di Piove di Sacco poteva finire in tragedia. Eppure, dal Governo, il segnale da interpretare è chiaro e cristallino: di fronte a questi eventi, i cittadini italiani onesti devono continuare per la propria strada, facendo finta di niente e, semmai, ancora meglio, giustificando».

Non usa parole dolci Fabrizio Boron, consigliere regionale per Zaia Presidente, in riferimento ai fatti avvenuti all’interno degli Uffici Postali del Comune di Piove di Sacco, nel padovano, dopo che un marocchino senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha dato in escandescenze con minacce ed atti di violenza, dopo aversi visto negare l’erogazione del reddito di cittadinanza.

«I danni materiali sembrano stimati per circa 100.000 euro; i danni morali e la paura dei dipendenti e dei clienti non può invece essere quotata. Dobbiamo solo ringraziare che non ci siano stati feriti o peggio ancora. E chi pagherà tutto questo? Non parlo solo di computer e vetri; per tutto il materiale danneggiato sappiamo bene che saranno i contribuenti a foraggiare il disastro. Ma lo spregio verso chi ieri stava lavorando e chi invece stava in coda educatamente agli sportelli, magari per pagare l’ennesima bolletta scaduta ed in arretrato perché i bambini a casa devono mangiare, le spese sono tanti ed i soldi non bastano mai! Chi la ripaga questa gente onesta e lavoratrice, che di fronte ai “NO” di un Governo accogliente nel senso unico, non esprime violenza e se ne torna invece a casa, in silenzio, attendendo di poter fare qualcosa di migliore per il futuro proprio e per quello degli altri? Proviamo a pensarlo al contrario questo fatto; proviamo ad immaginare di essere noi in Marocco e di sfasciare un locale pubblico o privato, un bene di questa “gente” che troppi radical chic hanno ancora il coraggio di definire “profughi bisognosi”: il risultato sarebbe alquanto diverso, lascio a voi immaginare».

Continua Boron con un altro carico da 90 e chiude: «Per questa persona, già nota alle forze dell’ordine, auspichiamo ovviamente tutti che si aprano le porte del Marocco, possibilmente con il carcere in Patria. Bisogna cominciare a dare pene esemplari qua in Italia, la gente di tutto il mondo deve capire se gli convenga delinquere da noi! Quanto al nostro Governo, cari amici di PD e 5 Stelle, ricordatevi che sono le vostre politiche di integrazione lassiva che stanno distruggendo il nostro Paese e stanno disseminando odio tra i cittadini italiani per bene i quali, vessati da tasse di ogni genere, messi ultimi nelle graduatorie per i benefits sanitari e abitativi, se ne stanno in silenzio in una angolo nella loro insofferenza, a prendere parte ad una quotidiana “guerra tra poveri” che lo Stato Italiano continua a fomentare ed alimentare con un’integrazione totalmente discriminante verso il proprio popolo».

(Lega Nord)