Emergenza Coronavirus – Gruppo PD: “Con la variazione di bilancio, misure straordinarie per sostenere le aziende del trasporto pubblico e compensare il crollo della vendita di biglietti”

Emergenza Coronavirus – Gruppo PD: “Con la variazione di bilancio, misure straordinarie per sostenere le aziende del trasporto pubblico e compensare il crollo della vendita di biglietti”

(Arv) Venezia 26 mar. 2020 –    “È necessario e urgente intervenire con una misura straordinaria per sostenere le aziende del trasporto pubblico del Veneto, che hanno visto quasi azzerati i loro introiti. È una delle richieste che abbiamo presentato questa mattina in commissione Trasporti durante l’esame della variazione di bilancio. I decreti anti Coronavirus, limitando le possibilità di uscire dalla propria abitazione, hanno infatti determinato un calo di almeno l’ottanta percento degli utenti. È certo un segno positivo se guardiamo dal lato della tutela della salute, vuol dire che sono drasticamente diminuiti gli spostamenti, riducendo così le possibilità di contagio. Questo, però, sta mettendo in grande difficoltà le aziende del trasporto pubblico che comunque, seppur a scartamento ridotto, continuano a erogare i servizi”.

Lo affermano il Capogruppo del Partito Democratico a palazzo Ferro Fini, Stefano Fracasso, il Vicepresidente della Seconda commissione, Andrea Zanoni, e i colleghi Graziano Azzalin, Anna Maria Bigon, Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia e Francesca Zottis. 

“Nella variazione di bilancio – spiegano i consiglieri Dem – deve essere individuato un fondo di compensazione delle minori entrate dalla vendita dei biglietti. Per le aziende venete del TPL l’incasso legato ai titoli di viaggio è mediamente più alto delle altre Regioni, quindi a maggior ragione è indispensabile intervenire”.

“In questa situazione, siamo consapevoli che ogni attore deve fare la propria parte – concludono i consiglieri regionali del Partito Democratico – perciò abbiamo sollecitato i nostri parlamentari affinché, nella conversione del Decreto, vengano confermati, almeno fino a settembre, i corrispettivi economici previsti dai contratti”.

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(Consiglio Veneto)

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