Seconda commissione – “Esaminata la prima variazione di bilancio: 12 milioni a Veneto Strade per mettere in sicurezza ponti, viadotti e gallerie”

Seconda commissione – “Esaminata la prima variazione di bilancio: 12 milioni a Veneto Strade per mettere in sicurezza ponti, viadotti e gallerie”

(Arv) Venezia, 26 mar. 2020 – Nella seduta odierna della Seconda commissione, presieduta da Francesco Calzavara (ZP), con Vicepresidente Andrea Zanoni (PD), è stato illustrato il Progetto di Legge n. 501 “Prima variazione generale al bilancio di previsione 2020-2022 della Regione del Veneto”. E’ stato evidenziato come il riesame sulle poste di bilancio sia stato operato prima dell’emergenza Coronavirus. Sarà quindi necessaria una successiva riverifica della manovra in variazione, che tenga conto delle necessità che emergeranno al termine della crisi che stiamo vivendo. Nel PdL vengono sottoposti a rivalutazione i budget assegnati con il Bilancio di previsione 2020-2022, per un totale di 5,318 milioni di euro. In particolare, tra le misure previste, 12 milioni di euro verranno stanziati nell’arco del triennio per la messa in sicurezza della rete viaria (2 milioni già nel 2020). Su quest’ultimo aspetto è intervenuto l’Assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, che ha illustrato lo stanziamento a favore di Veneto Strade, per finanziare ulteriori interventi di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie insistenti su strade regionali, per la messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti.

E’ stata votata a maggioranza la PAGR n. 517 “Autorizzazione alla modifica in aumento del Piano ordinario di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di San Donà di Piave”. Il Piano è stato autorizzato con D.G.R. n. 1535 del 3 novembre 2015, ai sensi dell’articolo 65 della L.R. n. 11/2001. Si tratta di un Piano di vendita comunale ordinario, di validità quinquennale, che può essere modificato sia in aumento che in diminuzione. Con il provvedimento in esame, viene implementata di 4 unità immobiliari Erp la vendita autorizzata; si tratta di immobili vetusti, che necessitano quindi di consistenti interventi di ristrutturazione, non ubicati in zone di particolare pregio. Il ricavato complessivo stimato si aggira sui 115 mila euro, che serviranno per finanziare interventi manutentivi di diversi immobili comunali.

Via libera all’unanimità al Disegno di Legge della Giunta regionale n. 496 “Ratifica dell’Intesa interregionale tra le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte per l’esercizio delle funzioni amministrative regionali in materia di navigazione interna interregionale sul fiume Po e Idrovie collegate”, con contestuale abrogazione della L.R. 27 giugno 1997, n. 23.

Viene in particolare ratificata una modifica posta all’intesa interregionale, finalizzata all’esercizio delle funzioni amministrative relative alla navigazione interna. La modifica rimodula la partecipazione all’intesa da parte delle singole regioni: passa dal 33,0 al 33,3 percento l’apporto di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto; varia contestualmente dal 1,0 allo 0,1 percento quello del Piemonte.

Il PdL andrà ora in Prima commissione per acquisire il parere di competenza, per poi essere licenziato definitivamente.

E’ proseguito l’esame della PDA n. 114 “Nuovo Piano Regionale dei Trasporti”, con il completamento dell’Obiettivo n. 2 “Potenziare la mobilità regionale per un Veneto di cittadini ugualmente connessi”.

I commissari si sono soffermati sulla opportunità di ridefinire i bacini territoriali, coincidenti con le circoscrizioni provinciali, come disciplinati dalla Legge n. 25/1998 ‘Disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale’, per raggiungere l’obiettivo della tariffazione unica e dell’integrazione dei servizi su gomma e su ferro, urbani ed extra urbani. Tra gli obiettivi: il superamento delle barriere architettoniche, favorire il passaggio dal mezzo privato a quello pubblico, grazie a investimenti infrastrutturali mirati e sull’alta velocità, come sottolineato dall’Assessore De Berti.

A margine dei lavori, è stata illustrata dagli Uffici Legislativi la procedura in sede redigente che potrà essere adottata per lo svolgimento dei lavori in commissione; tale modalità è stata prevista dalla Conferenza dei Capigruppo di martedì 24 marzo us ed è prevista dallo Statuto regionale. La procedura riguarda i progetti di legge e di regolamento, con esclusione delle: proposte di deliberazione amministrativa, progetti normativi afferenti la materia del bilancio, piani e programmi socio economici, pianificazione urbanistica e territoriale, ratifica di intese interregionali. La modalità in sede redigente dovrà essere richiesta all’aula consiliare dalla commissione interessata, con voto a maggioranza variabile in proporzione dei voti attribuiti; l’aula dovrà approvare la richiesta a maggioranza assoluta dei propri componenti (ora 26 voti necessari). A ogni modo, un quinto dei consiglieri regionali (n. 11), potranno chiedere il ritorno alla procedura referente. Con la modalità redigente, la proposta normativa viene definita interamente in commissione, escludendo la presentazione di emendamenti in aula, dove ci sarà una votazione articolo per articolo, seguita dalla dichiarazione di voto e dalla votazione finale.

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(Consiglio Veneto)

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