Terza commissione – Covid-19: sentito l’Assessore regionale Marcato sui temi dello sviluppo economico

Terza commissione – Covid-19: sentito l’Assessore regionale Marcato sui temi dello sviluppo economico

(Arv) Venezia 22 apr. 2020 –     La Terza commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Stefano Casali (Fratelli d’Italia-MCR), Vicepresidente Graziano Azzalin (Partito Democratico), nel corso dell’odierna seduta telematica, ha sentito in audizione l’Assessore regionale Roberto Marcato in ordine alle misure legate allo sviluppo economico relative all’emergenza coronavirus. Nel corso del suo intervento, l’Assessore Marcato ha ricordato in sintesi gli esiti degli ultimi, recenti, incontri con i rappresentanti delle categorie economiche, incontri destinati ad analizzare le nuove iniziative destinate a fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria sottolineando, da un lato, la particolare sofferenza in cui versano alcuni settori come quello della moda, delle fiere, del legno e dell’arredo, del marmo, dello spettacolo, dei servizi alla persona (ad esempio, barbieri, parrucchieri, estetisti) e dell’edilizia privata; e dall’altro lato, evidenziando, su un versante, il tema delle garanzie bancarie in un contesto in cui parte delle aziende pare destinato o orientato a non riaprire, oppure a non essere in grado di indebitarsi ulteriormente, o ancora a non ricorrere a determinati strumenti di garanzia del credito per evitare il declassamento del rating aziendale con un aumento, in prospettiva, degli oneri finanziari anche in periodi post-emergenziali, e sotto un altro punto di vista, la questione legata alla discrezionalità bancaria, in un contesto in cui gli istituti di credito, in questo campo, non sembrano muoversi in maniera omogenea. A fianco degli strumenti di garanzia, è stato fatto cenno al ruolo di Veneto Sviluppo e a quello della Piccola e della piccolissima impresa – che già nel corso della crisi del 2008 ha dimostrato un’elevata capacità di risposta in termini di ricerca e innovazione – nonché alla possibilità di utilizzare, in maniera mirata stante la limitatezza delle risorse, l’ulteriore strumento dei contributi a fondo perduto. Altro aspetto sottolineato e condiviso in sede di confronto in Commissione, la necessità – sollecitata anche dalla categorie economiche – di oltrepassare l’utilizzo del codice Ateco, con particolare riferimento alla fase della ripresa e della riapertura delle attività, ferma restando la condizione che risulti garantita nelle aziende la sicurezza dei lavoratori, anche dal punto di vista sanitario, tema, quello del superamento dell’uso dei codici Ateco, che è stato già condiviso nella Commissione attività produttive della Conferenza Stato-Regioni presso la quale l’esigenza sarà a breve formalizzata.

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(Consiglio Veneto)