Istituzione di Ecomusei del vino in Veneto – Corsi (LN): «Approvato un nostro progetto di legge che confermerà Verona capitale enologica e che contribuirà a far conoscere la nostra ricchezza»

Venezia, 12 maggio 2020 – «In Veneto il vino è cultura, è tradizione, è ricchezza: un patrimonio da conservare ed esaltare sotto tantissimi profili diversi. La continua crescita d’interesse per il vino e per la tradizione enologica veneta attira appassionati, curiosi ed esperti da tutto il mondo, apportando un significativo contributo all’economia del Veneto. Ecco perché l’approvazione da parte dell’aula del Consiglio regionale del Veneto della proposta di creare Ecomusei del vino in Veneto ha un significato enorme, soprattutto oggi che il turismo e l’economia veneta in generale hanno così bisogno di sostegno». Ad annunciarlo è Enrico Corsi, consigliere regionale del gruppo Lega che così commenta la legge, di cui è firmatario e relatore in aula, approvata nel corso dell’odierna seduta del Consiglio regionale del Veneto, «Istituzione di ecomusei del vino e patrocinio regionale ad associazioni operanti per la cultura del vino».

«Il Veneto è la prima regione in Italia per produzione vitivinicola – continua Corsi -, e Verona, con il suo Vinitaly, è punto di riferimento internazionale per la promozione e il riconoscimento di qualità. La nostra terra, del resto, è la zona europea con la più alta concentrazione di Docg e Doc. L’istituzione di questo museo è indispensabile per far conoscere ulteriormente i nostri prodotti e per sostenere il turismo. Il museo potrà essere diffuso in più luoghi, creando così un percorso esperenziale che si snoda attraverso il territorio. Un territorio, ricordiamo, estremamente prolifico, dalle colline della Valpolicella a quelle di Valdobbiadene. Una fonte di ricchezza notevole che potrà essere abbinata, dal punto di vista del richiamo turistico, alle Olimpiadi invernali del 2026. Ricordiamo che la sola provincia di Verona, tra città e lago di Garda, ha registrato 18 milioni di visitatori nell’ultimo anno, dato che, superata l’emergenza sanitaria, potrà continuare a crescere. Per la redazione del nostro progetto di legge abbiamo coinvolto Consorzi di produttori e amministratori locali che hanno mostrato un grande entusiasmo, al punto che già a Verona si sono tenuti diversi incontri per individuare un luogo idoneo a ospitare la sede principale della nostra Città del Vino. Una struttura – conclude il consigliere – che confermerà la nostra Verona nel suo ruolo di capitale enologica italiana».

(Lega Nord)

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