Trasporto pubblico locale – Baldin (M5S): “Niente bus per Cavarzere e pendolari a terra, situazione inaccettabile. Faccio appello alla Città Metropolitana di Venezia e preparo interrogazione in Regione”

Trasporto pubblico locale – Baldin (M5S): “Niente bus per Cavarzere e pendolari a terra, situazione inaccettabile. Faccio appello alla Città Metropolitana di Venezia e preparo interrogazione in Regione”

(Arv) Venezia, 11 mag. 2020 – “Cavarzere non può essere trattato come l’ultimo dei borghi, né i suoi pendolari venire dimenticati da Actv, che non riattiva le corse di autobus tagliate per lo stop da Coronavirus, senza nemmeno avvisare i passeggeri”. Così Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, sul disservizio per i circa 200 lavoratori di Cavarzere, che aggiunge: sono rimasti orfani del collegamento via gomma con Mestre, Marghera e Venezia. 
“Sulla vicenda ho intenzione di presentare un’interrogazione – osserva la consigliera M5S – sto vagliando se ci siano effettivi margini di manovra all’interno delle prerogative della Regione del Veneto, sul contratto di servizio che concede ad Actv, per  l’esecuzione del servizio di trasporto pubblico locale”. 

“Il rebus del trasporto pubblico locale, non è facile da risolvere per l’assessore ai Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti, e per le aziende, ma è evidente che certe ‘dimenticanze’, non sono ammissibili e non vanno tollerate. Se vogliamo che la ripartenza sia in sicurezza, e che il lavoro riprenda, dobbiamo mettere in condizione i pendolari di potersi muovere, a maggior ragione se arrivano dal confine sud della provincia di Venezia”. “Quindi – conclude Erika Baldin – appoggio totalmente la levata di scudi del sindaco di Cavarzere, Henri Tommasi, e faccio appello alla Città Metropolitana di Venezia, di gran lunga la maggior azionista dell’azienda di mobilità, perché riveda la situazione, con una riorganizzazione ‘in itinere’ delle corse, prevedendo la ripartenza collegando Cavarzere cancellando definitivamente il disservizio creato”.

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(Consiglio Veneto)

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