CRV -“Proseguito nel pomeriggio l’esame degli emendamenti al PTRC”

CRV -“Proseguito nel pomeriggio l’esame degli emendamenti al PTRC”

(Arv) Venezia giu. 2020 –  Il Consiglio Regionale del Veneto ha continuato nel pomeriggio l’esame degli emendamenti alla Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 77 “Trasmissione del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC)”.

Il Presidente Ciambetti, in apertura dei lavori, ha ricordato che “si votano gli emendamenti, non gli articoli: alla fine la PDA verrà votata nel suo complesso”.

Diverse le proposte emendative illustrate: il Vicepresidente della commissione consiliare Ambiente, Andrea Zanoni (PD), ha chiesto “l’introduzione del monitoraggio nel macrosettore ‘Inquinanti pericolosi, pesticidi e sostanze pericolose’. Vanno anche previsti i controlli sui siti da bonificare, che in Veneto sono molti, troppi; deve essere monitorato con attenzione, poi, l’inquinamento elettromagnetico che suscita forte preoccupazione tra la popolazione. E bisogna tutelare le aree ad agricoltura mista a naturalità diffusa”. Zanoni ha anche proposto “il monitoraggio dei siti potenziali di stoccaggio illegale dei rifiuti, come i capannoni vuoti”, ricevendo il pieno appoggio da Piero Ruzzante (Leu). Anche Graziano Azzalin (PD) ha posto l’accento sulle troppe strutture vuote presenti nel territorio, che sovente ospitano la criminalità e sono incontrollabili. “Non possiamo non porci questo problema: il PTRC, il piano dei piani, lo deve affrontare per stare al passo con i tempi”.

Ruzzante ha proposto “la diffusione di strumenti e pratiche per il buon uso e la riduzione della risorsa idrica nei cicli di produzione”.

Simone Scarabel (M5S) ha chiesto “la tutela dei prati stabili, preservandoli da tutte le altre produzioni che possano utilizzare insetticidi. Va anche tutelata la sostanza organica dei terreni, per aumentare la qualità del suolo, e vanno preservate le risorgive”.

Il Capogruppo PD Stefano Fracasso ha presentato un emendamento in materia di concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche. “Il PTRC, il piano dei piani, deve assumere finalità molto chiare sul tema: la compatibilità ambientale, l’efficienza degli impianti, le modalità di monitoraggio e di sfruttamento di questa forma energetica”. Gli ha risposto il Relatore Calzavara ricordando lo spirito che anima il PTRC: “Un Piano non prescrittivo, che prevede una programmazione a grandi linee senza entrare troppo nello specifico delle singole questioni”.

Azzalin, Zanoni e Scarabel hanno invocato “norme più restrittive sul tombinamento di fossati e corsi d’acqua, anche alla luce dei recenti e sempre più frequenti fenomeni estremi, le cosiddette ‘bombe d’acqua’”. Per il consigliere Scarabel sarebbe anche opportuno provvedere “alla manutenzione e al ripristino della capacità dei bacini di accumulo esistenti”.

Per Ruzzante, “la Regione non si deve limitare a promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili, ma deve anche garantirne il sostegno”.

Azzalin e Zanoni hanno evidenziato “l’assurdità di un PTRC, costato milioni di euro, che prevede ancora la Centrale termoelettrica di Porto Tolle”. Sulla questione è intervenuto Fracasso, rimarcando come “questo è la logica conseguenza di un Piano vecchio di 15 anni, che fotografa un Veneto che non c’è più, legato ancora ai tempi di Galan”. Il Relatore Calzavara ha raccolto la proposta di Zorzato: “Approfondire la futura pianificazione di quell’area”.

Scarabel ha posto anche la questione “dell’interramento delle linee elettriche aeree, che dovrebbe avvenire solo previa acquisizione di un parere tecnico favorevole”.

Un emendamento presentato da Zanoni inserisce “la possibilità di valutare le emissioni odorigene prodotte da impianti di stoccaggio dei rifiuti: è un problema molto sentito dai cittadini e riguarda tutti i comuni”.

Patrizia Bartelle (IIC) ha condannato “l’inerzia della Regione che non ha mai affrontato il problema degli odori molesti prodotti da impianti di smaltimento dei rifiuti e dagli allevamenti intensivi”. Per Bartelle e Zanoni “la localizzazione di nuove discariche deve essere compatibile con gli elementi ecosistemici funzionali alla rete ecologica”.

Manuel Brusco (M5S) ha chiesto, dopo l’esperienza del Coronavirus, “il coinvolgimento delle autorità sanitarie nell’individuazione delle aree di emergenza e degli edifici strategici per la Protezione Civile: vanno privilegiate le aree dismesse già utilizzate per fini sanitari”. “Credo che sia prioritario provvedere alla sistemazione delle strade che portano alle località turistiche balneari e di montagna, accantonando invece quelle infrastrutture stradali ormai datate e non più funzionali ai bisogni della regione”, ha concluso Brusco.

Massimiliano Barison (VU) è intervenuto in materia di trasporti, evidenziando “l’opportunità, una volta approvato il Piano Regionale dei Trasporti, che venga conseguentemente adeguato anche il PTRC, per evitare difformità nella disciplina del sistema regionale dei trasporti”. Il Relatore Calzavara ha confermato “l’adeguamento automatico del PTRC”. Ruzzante ha chiesto di studiare “forme di sostegno all’abbonamento ai mezzi pubblici, soprattutto per venire incontro alle esigenze di studenti e pendolari dopo il Coronavirus”.

La seduta è stata interrotta alle 18.30: la Conferenza dei Capigruppo deciderà la data in cui riconvocare il Consiglio Regionale per il completamento dell’esame del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento.

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(Consiglio Veneto)

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