Al via i distretti del commercio: sono 16 in provincia di Padova

Coinvolgono 40 comuni, quasi 10mila piccole imprese del commercio e della somministrazione e ricezione; movimenteranno quasi 10milioni di euro con un contributo regionale di poco inferiore ai 4milioni.

 Nicola Rossi : è una opportunità per tutte le piccole imprese del commercio e dei servizi. Possiamo dare una concreta risposta ai consumatori, ai cittadini e ridare ruolo e vivibilità ai nostri centri storici, ai quartiere ai centri urbani. Nominati in quasi tutti i distretti i manager.

Partita con successo la campagna ‘que6alsicuro’ e noi ci siamo.

Oramai quasi tutti a pieno regime i distretti del commercio riconosciuti e finanziati dalla Regione Veneto (assessorato attività produttive) in provincia di Padova.

“Si tratta di ben 16 distretti riconosciuti e finanziati”, dichiara il Presidente Nicola Rossi, “che coinvolgono 549.000 abitanti, 9.500 unità locali di dettaglio e somministrazione senza contare le imprese di servizio alla persona, movimenteranno 9.778.000,00 euro tra attività di ristrutturazione urbanistica, formazione, promozione, assistenza, iniziative e gestione, in parte coperti dal contributo regionale per euro 3.899.045,00 €”.

“Si tratta di un susseguirsi di iniziative, incontri e confronti tra le varie amministrazioni ed i manager del distretto al fine di perfezionare questa fase di avvio fortemente condizionata dalla crisi nelle vendite al dettaglio a causa del COVID 19.

Sono allarmanti i dati ISTAT delle vendite al dettaglio del mese di maggio 2020 rispetto allo stesso mese del 2019: di fronte ad una leggera crescita dell’alimentare (+2,8%) abbiamo un crollo del non alimentare (-20,4 %) con punte negative come abbigliamento (-38,1%) e calzature (-34,8%). Perdono grande distribuzione non alimentari (-20,1%) peggio i negozi di vicinato non alimentare (-23,0%). Mentre crescono le vendite on line ( 41%)”.

“E’ indispensabile”, dichiara il Presidente Rossi, “che i negozi di vicinato riconquistino il loro mercato ed il loro ruolo di socializzazione e vivibilità delle nostre città”.

“Se vive il commercio vivono le città è parola d’ordine più che mai attuale, continua il Presidente Rossi, per questo insieme a tanti commercianti piccoli imprenditori, esercenti e tantissimi amministratori abbiamo fortemente voluto l’avvio dei distretti del commercio.

la crisi COVID e post COVID deve trovare una risposta ben organizzata da parte delle piccole imprese che operano nei nostri centri storici e centri urbani.

La figura del manager di distretto ha come obiettivo unico e fondamentale il costruire rapporti di collaborazione e promozione tra i piccoli imprenditori.

Obiettivo dei distretti è la creazione di una rete di servizi che dia competitività in termini di servizi e di offerta commerciale e di vantaggi per i consumatori.

Deve crescere la capacità di attrazione dei negozi , dei ristoranti dei bar delle attività di servizio alle persone.

Non puntiamo solo ad eventi che attraggano flussi nei centri storici e nei centri urbani bensì obiettivo prioritario è quello di creare le condizioni affinchè i consumatori siano invogliati ad acquistare negli esercizi del territorio.

Piccole reti di imprese, nuovi strumenti di comunicazione, nuove modalità di gestire i rapporti con la clientela, interazione tra esercizi. Queste sono le azioni concrete che i commercianti all’interno dei distretti dovranno mettere in atto.

Le amministrazioni locali hanno un ruolo fondamentale nel definire percorsi commerciali invitanti, snellire le procedure burocratiche, ampliare le possibilità di incontro tra residenti e servizi, potenziare la rete dei servizi ai cittadini”.

“Si tratta di una sfida da non perdere”, continua Rossi, “Oggi è in discussione la qualità della vita nelle nostre città e la risposta che amministrazioni e commercianti possiamo dare deve essere forte e positiva.

Tra i primi obiettivi quello di dare garanzia e percezione a tutti i consumatori che i nostri centri storici e centri urbani sono sicuri sotto l’aspetto sanitario ed in questo senso il livello di percezione deve essere notevole. Con il progetto ‘qui6alsicuro’ Confesercenti sta dando risposte concrete.

Al pari il periodo di blocco nei mesi di marzo ed aprile ha fato emergere la potenzialità di piccoli negozi (consegna a domicilio, ordini telefonici, siti ed app, appuntamento per acquisti nei negozi ecc.) In alcuni settori (l’alimentare ma anche nei prodotti informatici e nella ferramenta) il negozio di vicinato ha battuto internet. E’ indispensabile che in questo periodo chi si è avvicinato all’e-commerce trovi altre risposte. Il progetto di Confesercenti ‘noicisiamo’ risponde a questa esigenza e permette a tutti gli esercizi di avere il loro spazio nel web”.

(Confesercenti Veneto Centrale)

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