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Da domenica 12 luglio torna l’ottava edizione di “Art’s Connection 2020”. L’assessore Mar: “L’orgoglio della tradizione artigianale e culturale veneziana si lega con la contemporaneità”

Artigianato, tradizione e creatività tornano ad esaltare l’arte del vetro di Murano nell’ottava edizione di Arts’ Connection. Il festival del vetro quest’anno si svolgerà dal 12 luglio al 31 dicembre in sei luoghi diversi di Venezia e un’estensione nella città di Bienno, rinnovando un legame che risale ai tempi della Repubblica di Venezia.

Il programma della manifestazione è stato illustrato questa mattina, nella sala Telepresence della Carbonifera, in viale Ancona 63, a Mestre, alla presenza dell’assessore al Turismo, Paola Mar, della direttrice del Festival Lisette Caputo e con la partecipazione in collegamento web di Chiara Squarcina, direttrice del Museo del vetro di Murano, Marco Borghi, direttore Iveser, Daniela Gambolò, in rappresentanza del Comune di Bienno e degli artisti Barbara Crimella e Tobia Ravà.

 “Come sempre un’edizione interessante, patrocinata dal Comune di Venezia, nell’ambito de “Le Città in festa” e dal Museo del vetro – ha dichiarato l’assessore Mar – con la voglia di trovare più fili che legano l’orgoglio della tradizione artigianale e culturale veneziana con la contemporaneità”. Annunciando che a breve verranno intitolati calli e campielli delle conterie alle perlere e alle impiraresse, che tanto hanno reso famosa l’isola di Murano, in omaggio alla toponomastica femminile resiliente, l’assessore ha sottolineato come “L’Italia sia un paese in cui i borghi e le città non possono essere vivi senza i propri cittadini, le tradizioni e l’artigianato e per questo il supporto dell’Amministrazione al vetro, al merletto e alla voga sarà sempre importante”.

“L’obiettivo della manifestazione, dedicata a Gianni Cimarosto, maestro del vetro a lume, scomparso di recente – ha aggiunto la direttrice Caputo – è contribuire alla rinascita del vetro millenario di Murano attraverso la cultura. Moda, arte, libri si fondano con l’artigianato e il territorio facendo esaltare il vetro di Murano, fortemente colpito dall’emergenza Covid”. “Ecco perché è importante, per uscire da questo momento complesso, – ha rimarcato Squarcina – valorizzare tutte le iniziative che contribuiscano a sostenere l’isola di Murano e le sue attività produttive”.

Il festival inizierà domenica 12 luglio, con un open day alle ore 12 al Museo del vetro di Murano dell’esposizione degli artisti Barbara Crimella e Tobia Ravà. La mostra resterà aperta secondo gli orari del Museo del Vetro di Murano (attualmente aperto ad ingresso libero il sabato e la domenica) fino al 23 agosto 2020.

Sempre domenica a Murano, in riva longa 38, si svolgerà il vernissage dell’esposizione “Living Glass Together – Vivere il Vetro Insieme”, esposizione di arte contemporanea legata al vetro millenario di Murano dell’artista Lisette Caputo. La mostra sarà visitabile fino al 31 dicembre 2020.

Giovedì 16 luglio alle 19 in calle del Scalater, 2245, vernissage di un nuovo spazio espositivo con artisti, musicisti, performer e le creatrici di moda e design del gioiello in vetro, le impiraresse Paola Bertoldo, Luisa Conventi, Paola Vianello e Maria Luisa Trevisan.

Gli appuntamenti si sposteranno poi a villa Heriot, “luogo che raccoglie la storia e la memoria attiva, ha detto Borghi” dove dal 28 agosto all’11 ottobre si svolgeranno nuove esposizioni e incontri.

Venerdì 28 agosto ore 18 inaugurazione della mostra degli artisti Barbara Crimella, Tobia Ravà ed Antonia Trevisan; sabato e domenica, 29 e 30 agosto, due giorni di full-immersion dal titolo “Vivere insieme il vetro millenario di Murano attraverso le mani delle donne perlere ed impiraresse” con video, foto, musica, performing e sfilate di moda del gioiello. Le esposizioni saranno visibili secondo gli orari Iveser ed UIA fino all’11 ottobre 2020. Poi ancora martedì 15 settembre un incontro dal titolo: “L’arte incontra la scrittura” con gli scrittori Riccardo Decarli e Fabrizio Torchi autori del libro.

Un ulteriore appuntamento giovedì 24 settembre a Venezia, San Marco 1517: dalle 17 music performing del “Quartetto Giglio con defilé”.

In autunno il festival arriverà a Bienno, in provincia di Brescia, dove, in collaborazione con l’associazione “Borgo degli artisti”, nello spazio espositivo Casa Valiga, verrà fatto conoscere il vetro di Murano. “Un’iniziativa – ha sottolineato Daniela Gambolò – per valorizzare il legame storico che unisce le due città, visto che dal 1426 al 1797 la nostra cittadina, famosa per la lavorazione del ferro con il maglio ad acqua, produsse armi e attrezzi di uso quotidiano per la Serenissima”.

(Comune di Venezia)

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