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FASE 3: COLDIRETTI, CRISI RISTORANTI COSTA 8 MLD IN CIBI E VINO CON IL CROLLO DEL TURISMO TREMA L’AGROALIMENTARE VENETO

FASE 3: COLDIRETTI, CRISI RISTORANTI COSTA 8 MLD IN CIBI E VINO CON IL CROLLO DEL TURISMO TREMA L’AGROALIMENTARE VENETO

FASE 3: COLDIRETTI, CRISI RISTORANTI COSTA 8 MLD IN CIBI E VINO

CON IL CROLLO DEL TURISMO TREMA L’AGROALIMENTARE VENETO

 

10 luglio 2020 – Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a valanga sul Made in Italy con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020 per l’emergenza Coronavirus. L’impatto drammatico ricade inevitabilmente sull’agroalimentare veneto – spiega Coldiretti – quello regionale vale 5,8 miliardi ed è fatto di tipicità e denominazioni tanto da piazzare la regione tra le prime d’Italia per produzioni blasonate che non solo incrementano l’appeal turistico ma sono la base del patrimonio enogastronomico locale. A peggiorare la situazione è il calo di 8,2 milioni di arrivi e oltre 28 milioni di presenze e una contrazione della spesa turistica pari a quasi 3 miliardi di euro rispetto all’anno scorso: secondo le statistiche, il Veneto è tra le regioni che risentirà maggiormente dell’impatto dell’emergenza sanitaria sul sistema turismo. 

 

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel commentare le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova sul fatto che “stiamo lavorando per cercare di mettere insieme vari ministeri e individuare misure che diano sostegno a strutture che acquistano Made in Italy”.

 

 I consumi extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono stimati in calo del 40%. Una drastica riduzione dell’attività che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. 

 

In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.  La spesa alimentare fuori casa prima dell’emergenza coronavirus – conclude la Coldiretti – era pari al 35% del totale dei consumi a tavola degli italiani​

 

(Coldiretti Rovigo)

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